Nuovi contagi, la media è di 100 al mese

Cinque casi nelle ultime ore tra Aquilano e Teramano. Risale (111) il numero dei positivi
PESCARA . Poco meno di 100 i contagi da Covid-19 registrati in Abruzzo nell’ultimo mese. L’analisi dell’andamento settimanale consente di valutare la situazione nel lungo periodo: l’ultima settimana è stata quella con i numeri più elevati, seppur non eccessivamente lontani da quelli delle precedenti. Cinque i nuovi casi accertati nelle ultime ore. Il totale regionale sale a quota 3.382.
Ventisei i nuovi casi emersi nella settimana che va dal 24 al 31 luglio. È il dato più alto dell’ultimo periodo: erano stati 22 tra il 17 e il 24 luglio, 13 tra il 10 e il 17 luglio e 23 nelle due settimane che vanno dal 26 giugno al 19 luglio. Dei cinque nuovi casi, due riguardano pazienti dell’Aquilano e uno del Pescarese, mentre per gli altri due sono in corso verifiche sulla provenienza. Del totale dei casi positivi, 259 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila, 841 in provincia di Chieti, 1.615 in provincia di Pescara, 638 in provincia di Teramo e 27 fuori regione. Torna a salire il numero degli attualmente positivi: sono cinque in più, per un totale di 111 unità. Delle persone al momento malate, 13 pazienti (-1 rispetto a giovedì) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e uno (invariato) in terapia intensiva, mentre gli altri 97 (+6) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
Nelle ultime ore non si registrano guarigioni. Il totale delle persone guarite o dimesse dagli ospedali è fermo a 2.799. Di queste, nove pazienti da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid-19 sono diventati asintomatici ed attendono i tamponi di controllo e 2.790 hanno risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi.
Non ci sono neppure decessi recenti: il bilancio delle vittime è invariato a 472.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati eseguiti complessivamente 127.417 test. Alla luce dei numeri, gli addetti ai lavori rilanciano gli appelli alla prevenzione, cioè uso delle mascherine e distanziamento sociale. I rischi maggiori, in un momento in cui il mondo si trova nella fase peggiore della pandemia, arrivano dall’estero, con il pericolo di reintroduzione del virus.
L’Istituto superiore di sanità e il ministero della Salute parlano, a livello nazionale, di «trend in aumento» e avvertano: «Si ribadisce di rispettare i provvedimenti di quarantena, anche identificando strutture dedicate, sia per le persone che rientrano da paesi per i quali è prevista la quarantena, e sia a seguito di richiesta dell’autorità sanitaria essendo stati individuati come contatti stretti di un caso. In caso contrario, nelle prossime settimane, potremmo assistere ad un aumento rilevante nel numero di casi a livello nazionale».

