Nuovi turni e gradi, la protesta dei vigili

9 Gennaio 2019

Organico carente, servizi troppo pesanti, obblighi di reperibilità: ecco i punti contestati da ottanta agenti e dai sindacati

PESCARA. Servizi di controllo, doveri, turni, gradi. Sono numerosi gli articoli del nuovo regolamento di polizia municipale contestati dalla gran parte dei vigili urbani e dai sindacati di categoria. Il consiglio comunale sta esaminando in questi giorni il documento che ha scatenato una rivolta all’interno del comando di via del Circuito. In pratica, le norme più importanti sono state bocciate dagli addetti ai lavori. E non solo. Perplessità e disappunto, oltre che nell’opposizione, serpeggiano anche nelle file della maggioranza. Tant’è che qualcuno sospetta che ieri non sia stato un caso l’assenza di numerosi consiglieri in aula, tale da far mancare il numero legale e far rinviare addirittura a venerdì prossimo la seduta per discutere gli emendamenti rimasti, circa una settantina, e votare l’apposita delibera contenente il nuovo regolamento.
Regolamento che continua ad essere al centro di uno scontro senza precedenti tra l’assessore alla polizia urbana Gianni Teodoro e il comandante della polizia municipale Carlo Maggitti, da una parte, la maggior parte dei vigili (circa un’ottantina su un totale di 140 che hanno firmato un documento contro il nuovo regolamento) e i sindacati di categoria di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Csa, dall’altra. Le segreterie provinciali delle quattro organizzazioni hanno inviato, nei giorni scorsi, una lettera a tutti i consiglieri invitandoli a non approvare il provvedimento. Ma l’assessore ha subito risposto che non intende modificare ulteriormente il documento, già rivisto e corretto dalla commissione Lavori pubblici, presieduta da suo fratello Piernicola Teodoro. «Questo regolamento è tra i migliori d’Italia», ha assicurato. Non la pensano così vigili e sindacati che, in varie note diffuse nelle settimane scorse, hanno bocciato senza mezzi termini i contenuti più rilevanti del provvedimento.
Le organizzazioni di categoria sono partite dalla grave carenza di organico e dai nuovi turni, previsti nel regolamento, che dovrebbero crescere dagli attuali tre a quattro al giorno nel prossimo futuro. A loro dire, un terzo del personale svolgerebbe attività amministrativa e sarebbe, quindi, escluso dall’orario di lavoro a turno. Ciò determinerebbe una falsa rappresentazione della capacità operativa del corpo di polizia municipale. «I compiti amministrativi», dicono tra l’altro i sindacati, «devono essere svolti esclusivamente dal personale senza qualifica di agente».
Altra contestazione riguarda il numero di vigili da utilizzare per le ronde. «I servizi diurni devono essere svolti almeno in coppia», avvertono, «mentre quelli notturni da almeno tre agenti». Bocciato anche l’articolo sui doveri. «Non è possibile introdurre obblighi aggiuntivi, rispetto a quelli previsti dalla legge e dal contratto di lavoro, in tema di reperibilità», fanno presente le quattro sigle, «non è ammissibile obbligare gli agenti a comunicare il numero del proprio telefono privato e a rendersi sempre disponibili». Critiche, inoltre, alla norma sui gradi che prevede la nuova figura di vicario, invece di quella di vice comandante. Anche questa, a loro dire, violerebbe la legge.
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