Nuovo contratto all’Ikea ma i lavoratori non voteranno

SAN GIOVANNI TEATINO. Siglato a livello nazionale l’accordo dei sindacati Cgil, Cisl e Uil con l’Ikea per il contratto integrativo aziendale: se approvato dai lavoratori, il contratto sarà...
SAN GIOVANNI TEATINO. Siglato a livello nazionale l’accordo dei sindacati Cgil, Cisl e Uil con l’Ikea per il contratto integrativo aziendale: se approvato dai lavoratori, il contratto sarà applicato anche nel punto vendita di San Giovanni Teatino. L’intesa è stata raggiunta dopo la ripresa delle trattative, che l’estate scorsa erano arrivate a un punto di rottura per la decisione dell’azienda di disdettare unilateralmente il contratto integrativo per effettuare tagli alle buste paga sulle retribuzioni delle giornate di lavoro festivo. L’accordo dovrà essere ratificato dal personale dei 21 punti vendita dell’arredamento low cost. È molto probabile però che la consultazione venga indetta, il 12 novembre, solo in 20 megastore, perché nell’ultimo nato in casa Ikea Italia, il negozio di Dragonara, i sindacati non hanno abbastanza iscritti per procedere alla nomina di Rsa e per indire assemblee, né referendum. Il dipendenti abruzzesi di Ikea, al contrario dei loro colleghi di altre regioni, non sono sindacalizzati e non potranno esprimersi pro o contro l’accordo, del quale però beneficeranno in caso di ratifica. Tant’è che pure quando, lo scorso luglio, è stato proclamato il primo sciopero nella ventennale storia di Ikea Italia, a San Giovanni Teatino nessuno ha incrociato le braccia. «Ci proveremo a promuovere un’adesione ai sindacati e a organizzare anche qui da noi un’assemblea per votare l’accordo», spiega il segretario provinciale Filcams-Cgil di Chieti, Sergio Aliprandi, «ma allo stato attuale non nego le difficoltà, avendo poco tempo a disposizione».
Gabriella Di Lorito
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