Nuovo distretto sanitario di Scafa: ecco il piano, sarà pronto nel 2025

27 Marzo 2022

Accordo tra Comune e Asl per la cessione dei terreni ex Sama dove sorgerà anche la Casa di comunità Il vice sindaco Di Venanzio: «Entrambe le strutture accorperanno tutti i servizi ora in zona stazione»

SCAFA. Il nuovo distretto sanitario di Scafa e la Casa di comunità sorgeranno, entro il 2025, sui terreni ex Sama, dismessi da cinque anni. La struttura coprirà un bacino di utenza di 40mila abitanti. L'attuale distretto, in zona stazione, diretto da Luana Trafficante, «continuerà ad operare durante i lavori di costruzione del futuro presidio e non ci saranno interruzioni di servizi e attività».
L'annuncio e la rassicurazione arrivano dal vice sindaco e assessore alla sanità Fabio Di Venanzio che, nei giorni scorsi insieme al sindaco di Scafa Maurizio Giancola, ha ricevuto il presidente della Regione Marco Marsilio, l'assessore Nicoletta Verì e il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, per fare il punto sulla nuova struttura che sorgerà nella via dedicata all'ex sindaco Luigi Sansovini. «L'accordo di programma fra Comune e Asl per la cessione dei terreni è stato approvato in consiglio comunale», afferma il vice sindaco. Si tratta di cinque ettari ex industriali (stabilimenti di asfalti dal 1890), 4 di proprietà Italcementi e uno del Comune che ora cede alla Asl, che saranno occupati dall'area riservata al nuovo presidio sanitario. Complessivamente i due edifici contigui saranno spalmati su 8mila metri quadrati, 6.500 riservati al distretto, 1.500 alla casa di comunità dove opereranno i medici di famiglia.
«Entrambe le strutture accorperanno tutti i servizi attualmente erogati dall'attuale distretto Asl», spiega Di Venanzio, «tra cui uno l'Uccp (Utap) per cui la Asl spende 61mila euro l'anno, il consultorio, l'ufficio veterinario, il servizio del 118, tutti i laboratori di Medicina, Cardiologia, Diabetologia, Urologia, Pneumologia e altri, il punto prelievi, il punto unico di accesso, la palestra riabilitativa e lo sportello contro il gioco d'azzardo», aperto di recente a Scafa. «Da evidenziare», prosegue l'amministratore, «la qualità di nuovi ambienti sostenibili e illuminati, con attrezzature all'avanguardia, dove opereranno 30 medici e personale a vario titolo».
I lavori partiranno dalla redazione della progettazione esecutiva, in primavera e dovrebbero concludersi, se la tabella di marcia sarà rispettata, entro il 31 dicembre 2025. I fondi per costruire la Casa di comunità sono quelli del Pnrr, un milione 800mila euro. Quasi 7 milioni (6.983.650 per la precisione) per la realizzazione del Cers, il nuovo distretto sanitario, arriveranno da fondi regionali annunciati da Marsilio durante la visita a Scafa dei giorni scorsi.