Nuovo indice virale: rischiamo l’arancione
Domani sapremo se i troppi ricoveri penalizzano la regione
PESCARA. Sono 365 i nuovi casi di Covid 19 accertati nelle ultime ore in Abruzzo. Sono emersi dall'analisi di ben 4.172 tamponi: è risultato positivo l'8,75% dei campioni analizzati. Due i decessi recenti, che fanno salire il bilancio delle vittime a 1.254. Torna a crescere il numero degli attualmente positivi, ma c'è una lieve riduzione dei ricoveri, che passano complessivamente dai 510 di ieri ai 502 di oggi, anche se le terapie intensive restano invariate (tabella in alto). Dei nuovi positivi il più giovane ha un anno, una bambina di Pescara, e il più anziano è un 94enne di Teramo.
A livello territoriale, l'incremento più consistente si registra nel Chietino (+165), seguito dall'Aquilano (+73), dal Teramano (+72) e dal Pescarese (+47); a questi numeri si aggiungono otto pazienti residenza fuori regione o la cui provenienza è in corso di accertamento.
Gli attualmente positivi tornano a salire: sono 237 in più per un totale di 11.331 persone. Del totale, 463 pazienti (-8 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica e 39 (invariato) sono in terapia intensiva. Gli altri 10.829 positivi (+245) sono in isolamento domiciliare. I guariti sono 24.066 (+125). Ma entriamo del dettaglio.
LE VITTIME. Sono due, secondo il bollettino quotidiano della Regione: una donna di 77 anni residente a Lanciano e un uomo di 73 anni di Pescara. Ma a questi si aggiungono altri due nomi, quelli dei genitori di un assessore di Francavilla al Mare, moglie e marito originari di Torrevecchia Teatina della cui scomparsa scriviamo nelle pagine interne del Centro.
LE LOCALITÀ CON PIÙ CASI. È Pescara, con 22 nuovi contagiati nelle ultime ore, che guida questa triste classifica. A seguire troviamo tre grandi centri abruzzesi, tutti in provincia di Chieti, con 21 casi ciascuno: San Salvo, Lanciano e Ortona. La lista prosegue con i 14 casi di Guardiagrele, quindi sempre nel Chietino; i 13 nuovi positivi di Giulianova, gli 11 nel piccolo centro montano di Pizzoferrato e infine, appaiati con 10 casi, ci sono Montesilvano e Chieti.
Questi dati confermano la tendenza attuale del Covid 19 che si sta spostando nel Chietino. Passiamo infine all’ultima importante previsione.
GIALLI O ARANCIONI? L'Abruzzo attende con ansia il verdetto della Cabina di regia che è prevista per domani, giorno in cui conosceremo il nuovo indice RT, cioè di diffusione del Covid in regione, stabilito sulla base di una serie di parametri. Tutti sperano che la nostra regione torni in fascia gialla a partire da lunedì 11 gennaio. Ma le previsioni dicono che l'Abruzzo rischia di restare nella fascia arancione con maggiori restrizioni. A causare questa situazione è una sorta di un nostro tallone d'Achille presente tra i 21 parametri. Si tratta dell'aumento del numero dei ricoveri ospedalieri che ha fatto segnare dall'inizio dell'anno una crescita costante passata dai 473 ricoverati ai 510 di un paio di giorni fa.
Ma un sospiro di sollievo è stato tirato ieri quando il numero è sceso a 502. Ed è un segnale certamente positivo.

