Nuovo no agli ex di Attiva Caos e proteste in Comune

6 Febbraio 2016

La Corte dei conti dichiara irricevibile la soluzione conciliativa dell’ente S’incatenano le mogli dei lavoratori. Alessandrini: «Non ci arrendiamo»

PESCARA. «Irricevibile». È questo il responso che ieri è arrivato al Comune dalla Corte dei Conti di fronte alla richiesta di un parere sulla possibilità di una «soluzione conciliativa» da applicare ai circa 70 ex lavoratori di Attiva, l’azienda che gestisce la nettezza urbana in città, i quali da mesi chiedono al governo cittadino di trasformare i propri contratti da tempo determinato in contratti a tempo indeterminato.

Una notizia, quella della Crote dei Conti, che ha frustrato le aspettative degli ex di Attiva, dal 9 gennaio accampati in piazza Italia con un presidio permanente tanto che alcune decine di loro ieri, nel tardo pomeriggio, si sono recate in Comune per un faccia a faccia col sindaco Marco Alessandrini. E i momenti di tensione non sono mancati, come ammesso anche dal primo cittadino. «Nel pomeriggio di oggi ho riferito ai lavoratori interinali di Attiva il fatto che la Corte dei conti ci ha comunicato che la richiesta di parere risulta irricevibile», ha fatto sapere il sindaco in una nota. «Ne è venuto fuori», ha aggiunto, «un confronto serrato e acceso, in cui alto si è levato il grido di dolore di chi vede sempre più nubi all'orizzonte del proprio futuro professionale. Sono vicino ai lavoratori e alle loro famiglie, ma la soluzione va trovata pacificamente e nella legge, perché solo nel rispetto delle norme si possono trovare soluzioni alle questioni complesse com’è quella che li riguarda».

E infatti ieri sera, in Comune, sono accorsi agenti della polizia di Stato e della polizia municipale, anche se la situazione è stata sempre sotto controllo e non è mai degenerata, se si esclude qualche imprecazione di troppo da parte di alcuni degli operatori ecologici, vista la prospettiva di perdere definitivamente il lavoro.

Inoltre, per protesta, fuori dal Comune, alcune mogli degli ex interinali in serata si sono incatenate simbolicamente. Ad accompagnare ieri gli operatori ecologici dal sindaco, anche l’avvocato Carlo Alfani, che con il collega Fabio Di Paolo ha avviato un’azione giudiziaria volta a tradurre i contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato.

«La Corte dei Conti», ha spiegato Alfani, «non ha preso decisione, né in un senso, né in un altro», riferendosi ad un possibile danno erariale relativo alla «soluzione conciliativa» proposta dagli ex di Attiva. «Questo comporta», ha proseguito il legale, «che il sindaco ha la facoltà di decidere se accedere alla richiesta degli ex interinali, i quali chiedono la conciliazione. Ora occorre la volontà politica per farlo».

Per lunedì, intanto, è stato fissato un nuovo incontro tra il sindaco e gli operatori ecologici, in cui si metteranno sul tavolo le diverse opzioni possibili. Nell’occasione verrà richiesta anche la convocazione di un consiglio comunale aperto.

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