Nuovo piano dei cantieri ed esenzione sui pedaggi

9 Luglio 2020

Due interrogazioni al ministro De Micheli (Trasporti) da 5 Stelle e Forza Italia Quaresimale, capogruppo Lega in Regione: evitare escalation di malcontento

PESCARA. Interrogazioni al ministro Paola De Micheli (Infrastrutture e Trasporti) per sollecitare interventi a tutela degli automobilisti e degli autotrasportatori che percorrono l’A14. La prima l’ha presentata ieri mattina il deputato Antonio Zennaro del Movimento 5 Stelle.
«A un mese e mezzo dal lockdown siamo tornati ai livelli di dicembre e gennaio, 156 km di dorsale adriatica ostaggio di sequestri e cantieri che non vengono autorizzati, frutto dei rimpalli tra governo e Autostrade per l’Italia», dichiara il deputato Zennaro, primo firmatario dell’interrogazione rivolta alla ministra del Pd.
«L’estate ed il periodo di vacanze fanno prevedere un ulteriore peggioramento del traffico ma anche una congestione dell'economia e del turismo fortemente danneggiati dall’emergenza del coronavirus», continua Zennaro, «in attesa che si trovi una soluzione, Autostrade dovrebbe applicare la totale esenzione della tariffa per automobilisti e mezzi pesanti che transitano tra Porto Sant’Elpidio e Val di Sangro, è assurdo che ancora non sia stata prevista neanche una riduzione del pedaggio. I tempi di percorrenza, quando va bene, sono più che raddoppiati e nei momenti di maggiore traffico si creano decine di chilometri di coda che rendono impossibile qualsiasi previsione di viaggio».
L’altra interrogazione porta la firma di Nazario Pagano, senatore di Forza Italia, e il destinatario è sempre la De Micheli.
«Sollecitare un veloce disbrigo di tutte quelle pratiche burocratiche che consentano al gestore di intervenire velocemente per porre fine ai disagi nel tratto abruzzese dell’A14 e adottare urgenti interventi affinché il gestore applichi sostanziose riduzioni alla tariffa del pedaggio nel tratto in oggetto, considerati gli enormi disagi gravanti sugli utenti»: queste le richieste di Pagano. «La ripartenza del sistema Paese», continua il senatore, «sta purtroppo facendo i conti con un ulteriore aggravamento della viabilità. Da ultimo, Autostrade per l’Italia ha comunicato che chiuderà di nuovo per lavori il tratto Pescara nord-Atri dell’autostrada A14. Di fronte a tale gravissima situazione sono sempre più frequenti le istanze provenienti da tutte le realtà sociali, economiche e produttive dell’Abruzzo e del Paese, che chiedono interventi rapidi per ovviare a tali problematiche».
Punta a un cambio di pianificazione dei lavori il consigliere regionale e capogruppo della Lega, Pietro Quaresimale.
«Il tratto della A14 è uno snodo fondamentale per il flusso turistico in entrata nella nostra regione», sottolinea l’esponente locale del partito di Matteo Salvini, «non ci possiamo permettere, a maggior ragione nel periodo estivo e dopo la lunga chiusura delle attività ricettive e commerciali, di perdere nemmeno un turista. Mai come in questa stagione si tratta per molti imprenditori di una questione vitale. È per questo che chiedo ad Autostrade per l’Italia e al governo nazionale di intraprendere tutte le iniziative utili a risolvere o quantomeno alleviare l’ingorgo giornaliero che paralizza il traffico delle merci e delle persone». Oltre al sollecito, arriva anche qualche proposta dal capogruppo Quaresimale: «Sarebbe utile scaglionare i lavori in tempi più dilatati e immaginare l’avvio dei cantieri nelle ore notturne. Non venga meno la sicurezza e non si pensi che chi scrive non consideri di fondamentale importanza il recupero dei viadotti e il loro miglioramento infrastrutturale. Non possiamo però escludere dalla pianificazione degli interventi il livello di disagio che sta vivendo l’Abruzzo, soprattutto nella sua parte costiera dove si concentra la maggior parte del turismo estivo. Tempistiche e soluzioni logistiche vanno riviste. Il paventato sciopero dei Tir, inoltre, del tutto comprensibile, rischierebbe di aggravare ancor di più una situazione ai limiti della sopportazione».
«Tutti gli Enti coinvolti cooperino attivamente», conclude Quaresimale, «al fine di evitare una escalation di malcontento e disservizi che darebbe il colpo di grazia ai trasporti e all’economia abruzzese». (r.rs.)
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