Nuovo porto, il cantiere a fine novembre

22 Aprile 2021

Presentato in Comune il cronoprogramma dei lavori per collegare il molo nord alla diga foranea

PESCARA. Un programma preciso dei lavori del porto. È stato illustrato ieri mattina durante la riunione della commissione Lavori Pubblici, presieduta da Massimo Pastore, a cui hanno partecipato il presidente dell’Arap (Agenzia regionale attività produttive), Giuseppe Savini, e il responsabile unico del procedimento (Rup), Tommaso Impicciatore, che hanno fatto il punto sulla procedura. Le opere del primo stralcio del secondo lotto prevedono che la Coedmar di Chioggia «completi il pennello di foce e realizzi la sopraelevazione della barriera soffolta esistente. Queste infrastrutture collegheranno in maniera definitiva il molo nord all’attuale diga foranea», spiegano dal Comune.
Pastore e il capogruppo della Lega in Regione, Vincenzo D’Incecco, sottolineano poi che si è arrivati «alla definizione di un preciso cronoprogramma per l’apertura del cantiere e per l’avvio dei lavori. Finalmente», dicono, «si parla di fatti e date. Dopo anni di rinvii e slittamenti il capoluogo adriatico avrà un bacino portuale moderno e in grado di determinare una grande ricaduta in termini turistici ed economici». L’Arap ha annunciato ieri la stipula del contratto per il 30 aprile, l’avvio della progettazione esecutiva il 15 maggio per poi arrivare alla consegna dei lavori il 30 settembre, con l’avvio della bonifica bellica. Il cantiere dovrebbe essere avviato il 30 novembre e la fine lavori è attesa il 30 dicembre 2023.
«Il cantiere non condizionerà, se non minimamente, le attività ordinarie della città», fanno presente D’Incecco e Pastore. «I materiali impiegati giungeranno via mare e non è previsto il transito di autocarri. È nostra intenzione, poi, affrontare al più presto la questione dei sostegni alle imprese che, a causa del cantiere, dovranno temporaneamente spostarsi o rimanere a terra», concludono i due.