Nuovo ricorso in tribunale dell’ingegnere licenziato

31 Dicembre 2016

Costantino Di Donato costringe la giunta Maragno a costituirsi in giudizio contro la richiesta dell’ex dirigente a essere reintegrato nei ranghi del Comune

MONTESILVANO. L’ingegner Costantino Di Donato non si rassegna al licenziamento e trascina il Comune di Montesilvano in tribunale. L’ormai ex dirigente dell’ente, responsabile dei settori ingegneria territoriale e mobilità, è stato licenziato l’estate scorsa «per giusta causa» dopo essere stato sorpreso in atteggiamenti intimi con una donna nel suo ufficio di Palazzo Baldoni.

Episodio che gli è costato anche una denuncia per abusi sessuali da parte della sua accompagnatrice, la quale sostiene di essere stata indotta con l’inganno a seguire il dirigente in municipio con la promessa di un lavoro salvo poi rimanere invece vittima di molestie.

I fatti risalgono al marzo scorso. A sorprendere il dirigente in compagnia era stato proprio il sindaco, Francesco Maragno, che aveva poi immediatamente allertato le forze dell’ordine. All’arrivo dei carabinieri, la donna ha detto subito di non aver accettato consensualmente le avances dell’ingegnere. Nei mesi successivi, oltre alle indagini innescate dalla denuncia della presunta vittima, è scattato parallelamente anche un procedimento disciplinare a carico del dirigente. A valutare l’accaduto un ufficio con sede a Lugo di Romagna (Ravenna) diretto da Silvia Kranz, al quale il Comune ha affidato la gestione delle controversie nel rapporto di lavoro tra dipendenti. Lo scorso 4 giugno, l’ufficio di Lugo ha deciso per il licenziamento in tronco dell’ingegnere, responsabile di un comportamento giudicato inaccettabile oltre che lesivo dell’immagine dell’ente. Di Donato si è opposto a questa decisione e ha presentato un ricorso al giudice del lavoro per chiedere, con processo breve, di essere reintegrato nel suo ufficio. Ma l’ingegnere ha dovuto incassare il rigetto dell’istanza. Circostanza davanti alla quale sembra non essersi rassegnato, tanto da decidere di presentare un nuovo ricorso, questa volta al giudice del lavoreo del Tribunale di Pescara per chiedere nuovamente l’annullamento del provvedimento disciplinare.

La notifica, arrivata a palazzo di città lo scorso 21 dicembre, ha spinto la giunta del sindaco Maragno a dare il proprio via libera alla costituzione in giudizio dell’ente, che sarà rappresentato dall’avvocato Valerio Speziale, com’è già accaduto per la fase cautelare.

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