Nuovo scacco alla criminalità: confisca di ville, case e garage

Blitz dei vigili urbani: acquisiti 7 immobili in via Sacco, via Aterno e via Colle Marino Masci: «Dopo gli sfratti, continuiamo a dare risposte ai cittadini che chiedono legalità»
PESCARA. Altri sette immobili confiscati alla criminalità organizzata tornano a disposizione della collettività. Ieri il Comune è entrato in possesso di un’altra parte delle 27 strutture che, complessivamente, in futuro potranno essere destinate ad associazioni cittadine o a uffici del municipio. In realtà erano nove i posti che dovevano essere acquisiti in questo “lotto”, ma per motivi di tempo ieri sono state sbrigate le pratiche solo per sette di essi: un garage e un’abitazione in via Colle Marino, due abitazioni in via Aterno e tre in via Sacco. Per la maggior parte si tratta di villette a uno o due piani.
Il sindaco Carlo Masci e l’assessore alle Politiche sociali Adelchi Sulpizio, insieme al comandante della polizia municipale Danilo Palestini, accompagnati da dieci agenti, hanno partecipato alla formalizzazione dell’acquisizione delle sette unità frutti di proventi di attività illecite. Le pratiche per altri due immobili saranno concluse a breve, e in seguito sarà programmato il passaggio al Comune del patrimonio restante. Lo scorso 17 ottobre il municipio è invece entrato in possesso di due alloggi in via Tevere.
«Per ora abbiamo preso in carico gli immobili», spiega Masci, «siamo entrati per valutare lo stato dei luoghi e abbiamo cambiato le serrature: tutto si è svolto con tranquillità, in quanto case e garage non erano occupati. Si tratta di un patrimonio che apparteneva alla criminalità organizzata locale, e che ora torna a disposizione della collettività. È un’operazione che rientra in un percorso di legalità che abbiamo tracciato e sul quale continuiamo», aggiunge il sindaco, «dopo gli sfratti degli abusivi diamo ancora risposte ai cittadini che chiedono legalità».
Le strutture confiscate in diversi casi sono state trovate danneggiate: bisognerà quindi approntare un piano di investimenti per renderle agibili, anche se non dovrebbe trattarsi di cifre eccessive.
«Le abitazioni e il garage saranno destinate», precisa l’assessore Sulpizio, «ad attività di carattere pubblico secondo gli scopi propri dell’ufficio Politiche sociali del Comune, che sta vagliando le possibilità da rendere note nei prossimi giorni».
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