Nuovo sgombero all’alba nel tunnel dei disperati

Polizia municipale ancora in azione contro il degrado nella zona della stazione Teodoro: «Manterremo la linea della fermezza nei confronti dei senzatetto»
PESCARA . Era stato sgomberato l’8 luglio; il 21 agosto era stato teatro di un’aggressione ai danni di un senegalese, pestato a sangue per aver detto a una prostituta di non fare la pipì sul suo giaciglio. Una donna era morta lì 30 agosto, e il 10 settembre l’ennesimo blitz della polizia municipale aveva allontanato di nuovo i disperati che vi si erano subito ritrovati. È di ieri la nuova operazione nel tunnel della stazione ferroviaria, con nuovi sgomberi, eseguita dalla polizia municipale agli ordini del comandante Carlo Maggitti. A scendere in strada è stato il servizio antidegrado coordinato dal maggiore Adamo Agostinone, su input dell’assessorato alla polizia municipale, che «ha proceduto nuovamente alla bonifica dell’area». Ieri mattina i vigili hanno trovato 6-7 persone, con materassi e resti di cibo, che dormivano nel tunnel.
«Torneremo continuamente a presidiare quella zona», assicura l’assessore Gianni Teodoro, «lo faremo tutti i giorni finché il fenomeno non cesserà, perché non si ferma dopo l’estate il controllo del territorio e la lotta al degrado. Stamane nel tunnel sono state trovate 6/7 persone che i nostri agenti hanno invitato ad uscire». Alcuni dei presenti hanno accettato di essere affidati alla rete di associazioni che collabora con l’amministrazione nella lotta contro il degrado e all’accoglienza di chi ha bisogno. «La galleria», aggiunge Teodoro, «è stata poi liberata dai materassi e da tutti gli oggetti utilizzati per ricavarsi un riparo per la notte, nonché dai rifiuti accumulati. È urgente intervenire e mantenere questa linea di fermezza, nei confronti dei senza fissa dimora, che sono presenze ricorrenti nel tunnel, per lo più stranieri, e anche per le altre tipologie di frequentatori che con il tempo si sono aggiunte a questi». Gli operatori di Attiva si sono occupati di ripulire nuovamente il tunnel, provvedendo a chiuderne l’ingresso con le catene. «Ci muoveremo anche per ottenere l’illuminazione a giorno degli spazi, al fine di scoraggiare chi vi si reca per nascondersi», continua Teodoro, «e anche per agevolare l’azione dei controlli da parte dei nostri agenti durante le ore serali. Nel pomeriggio i controlli si sono concentrati nell’area dei giardinetti del terminal, liberandoli dai bivacchi già pronti e sistemati per affrontare la nottata. Lì sono stati sgomberati 7 rumeni, un marocchino e un senegalese».
Altri controlli sono stati incompiuti anche in via Aterno, nella cosiddetta struttura di casello di proprietà della Regione, a fronte di diverse segnalazioni di presenze notturne nell’edificio. (a.bag.)
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