Nuovo stadio, l’ipotesi Friuli prende corpo

Primi dettagli del progetto che prevede una cittadella dello sport con negozi e ristoranti
PESCARA. «Lo stadio potrebbe ispirarsi a quello di Udine, ma comunque va calato nel contesto di Pescara», ha evidenziato l’assessore comunale allo Sport, Giuliano Diodati, all’indomani della partenza del possibile progettista del nuovo stadio Adriatico-Cornacchia (destinato solo al calcio), Roberto Regni, ingegnere con studio a Perugia, il quale ha già firmato, tra gli altri, lo stadio Friuli di Udine. «Tuttavia Regni», ha precisato l’assessore, «non ha presentato alcun progetto, in quanto martedì ha incontrato i tecnici comunali solo per acquisire delle indicazioni. Per il resto», ha aggiunto, «credo che Regni tornerà in città fra una ventina di giorni». Insomma, al momento sembra che un progetto sul nuovo stadio - il quale dovrebbe diventare una Cittadella dello sport, con negozi, ristoranti e centri di intrattenimento -, non sia ancora pronto. Intanto ieri Diodati ha riconfermato che per la concessione, cinquantennale, dello stadio, ci sarà un bando entro sei mesi. Mentre tutta l’operazione, che prevede anche la costruzione contestuale di uno stadio per l’atletica, dovrebbe aggirarsi sui 30 milioni. Se ricalcherà il Friuli di Udine, il nuovo stadio Adriatico potrà ospitare 25 mila spettatori circa a norma Uefa, tutti coperti, e con i servizi necessari per far vivere l’impianto sia il giorno dell’incontro di calcio sia durante gli altri giorni. Può ospitare anche concerti musicali con più di trentamila spettatori. (VdL)
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