Obbligo di Green pass negli uffici In Comune controlli a campione

In attesa delle verifiche automatizzate, il segretario generale ha predisposto un piano interno: ogni giorno sarà controllato il 20% dei dipendenti in servizio. Stessa cosa per l’Azienda speciale
MONTESILVANO. Cambiano le regole in piazza Diaz e a Palazzo Baldoni dove, da venerdì, gli oltre 300 tra dipendenti e dirigenti comunali saranno costretti a esibire il Green pass per accedere al luogo di lavoro. Come per tutti i lavoratori, sia pubblici che privati, dal 15 ottobre anche per il personale del Comune di Montesilvano e dell’Azienda Speciale sarà obbligatorio dimostrare di aver ricevuto il vaccino o, in alternativa, di essere guariti dal Covid negli ultimi sei mesi o di essersi sottoposti al tampone (risultato chiaramente negativo) nelle precedenti 48 ore. Sono in particolare 145 i lavoratori al servizio del Comune e 175 i dipendenti dell’Ente strumentale interessati. Per arrivare pronti all’appuntamento con la nuova disposizione nazionale, nelle ultime settimane il segretario generale del Comune, Angela Erspamer, ha promosso una serie di riunioni utili a elaborare la strategia migliore per consentire alla macchina amministrativa di non subire interruzioni. «Per i dipendenti», spiega Erspamer, «andiamo verso un controllo automatizzato, attraverso una delle modalità che stiamo individuando. Le alternative attualmente al vaglio sono o l’accesso al software che mette a disposizione l’Inps, oppure modalità analoghe che stiamo verificando. Nelle more della definizione di questa modalità automatizzata, che prevede il controllo a tappeto di tutti i dipendenti quando entrano in servizio, faremo invece un controllo a campione nella misura di almeno il 20% di dipendenti presenti. In qualità di segretario generale, che è il dirigente apicale individuato dalle linee guida per gli enti locali, delegherò tutti i dirigenti che saranno responsabili di questo controllo nei riguardi dei propri dipendenti».
Diversa, invece, la situazione per tutti coloro che, pur non essendo dipendenti dell’Ente, dovranno recarsi a Palazzo di città per le ragioni più disparate. «Per gli esterni», prosegue il segretario generale, «questi verranno controllati da subito con una modalità automatica, sempre all’ingresso, attraverso un tablet che leggerà il Green pass». Questa sarà una forma di precauzione in più messa in campo nella lotta al Covid19 che andrà a potenziare quelle già attive in piazza Diaz. Da mesi, infatti, l’accesso all’interno del municipio avviene attraverso due step. Il primo controllo è effettuato in maniera elettronica grazie alla presenza esterna di un dispositivo dotato di telecamera e termoscanner, in grado di rilevare sia la temperatura che l’utilizzo della mascherina da parte di chi accede a palazzo di città. Solo dopo aver ricevuto l’ok dal dispositivo, la porta del Comune si apre per consentire alla persone di accedere al secondo varco: con il contributo degli uscieri comunali, il visitatore deve annotare le proprie generalità e la propria firma su un registro.

