Obitorio, parte la ristrutturazione

Gli interventi in programma: una Tac sarà destinata al nuovo pronto soccorso
PESCARA. Parte la ristrutturazione dell'obitorio dell'ospedale. I locali della camera ardente, situati all'interno del presidio ospedaliero a ridosso di via Rigopiano, saranno riammodernati e resi più confortevoli per ospitare al meglio chi ha perso una persona cara. Una Tac (Tomografia assiale computerizzata) sarà presto operativa al dipartimento Covid in fase di apertura che ospiterà circa 180 posti letto. Un altro apparecchio Tac sarà destinato al nuovo pronto soccorso, la cui inaugurazione «è prevista entro l'anno, sempre che l'emergenza sanitaria non rallenti ulteriormente i cantieri, bloccati in questi mesi, durante la pandemia». Sono alcuni dei programmi resi noti dal manager Asl Antonio Caponetti a latere della conferenza stampa, convocata ieri mattina alla direzione sanitaria dell'ospedale, per fare il punto sul bilancio delle emergenze non solo Covid affrontate dal presidio di via Fonte Romana. L'incontro, a cui hanno partecipato i primari di Neurochirurgia e Radiologia, Annunziato Mangiola e Vincenzo Di Egidio, ha avuto anche l'obiettivo di invitare l'utenza a frequentare le strutture sanitarie in caso di estrema necessità. «Si sono registrati casi di pazienti morti a casa perché spaventati dal timore di contrarre il virus tra le mura dell'ospedale», è stato detto durante l'incontro. Tra i prossimi obiettivi, annunciati da Di Egidio, «c'è l'aggiornamento dell'attuale apparecchio della risonanza magnetica», che ha fatto il suo tempo, «ed è pronta la gara per l'acquisto di un'altra risonanza di ultima generazione a tre Tesla», contro gli attuali uno e mezzo.
Caponetti ha inoltre anticipato che «stanno andando avanti gli interventi al distretto sanitario di Pescara sud, la cui apertura è prevista a settembre, sempre se non ci saranno ulteriori intoppi legati all'emergenza coronavirus». Lavori di ristrutturazione in corso anche al distretto sanitario di Montesilvano. (c.co.)

