Occupazione, agosto fa ben sperare

Secondo Unioncamere ci saranno 4.600 nuovi posti soprattutto nell’edilizia
L'AQUILA. Sono circa 4.600 le assunzioni previste dalle imprese, in Abruzzo, nel mese di agosto. Il 17,2% in meno, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Nel 29,4% dei casi si tratta di figure di difficile reperimento, legate in particolare al comparto delle costruzioni. Su scala nazionale le assunzioni saranno 200mila, con un calo di 17,7 punti percentuali se comparate al 2019. Una tendenza, in ogni caso, in miglioramento se confrontata con i dati del mese di luglio, quando la caduta tendenziale dei flussi ha raggiunto il valore di -38,6%.
È lo scenario delineato dal bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, che elabora le previsioni occupazionali mese per mese. Per l’autunno predomina ancora un clima di incertezza: secondo Unioncamere sono, infatti, poco più di 798mila, al momento, le assunzioni programmate dalle imprese considerando l’intero trimestre agosto-ottobre, con una flessione del -25,5% rispetto all’analogo trimestre 2019.
A pesare sull'andamento generale, anche l’impatto nella gestione operativa aziendale dei possibili problemi di liquidità, messi in conto da quasi sei imprese su dieci nei prossimi sei mesi. E ancora, sono circa 99mila le aziende che hanno programmato assunzioni: il 7% delle imprese con dipendenti dell’industria e dei servizi, in riduzione rispetto all’11% di agosto 2019.
«Interessanti segnali di ripresa», spiega Unioncamere, «vengono rilevati dal settore delle costruzioni, sia nel numero di imprese in cerca di occupati sia nelle nuove assunzioni programmate, quasi 21mila, in crescita tendenziale rispetto alle 18mila previste ad agosto 2019».
Fanno capo proprio alle costruzioni, infatti, alcune delle professioni più richieste tra gli operai specializzati, come quelli addetti alle rifiniture nelle costruzioni (8.200 assunzioni, nel 43,1% dei casi anche difficili da reperire) e quelli specializzati nel mantenimento delle strutture edili, con 5.300 nuovi ingressi previsti. Più del 20% delle figure professionali richieste per il mese di agosto, circa 43mila, appartiene alla filiera del turismo.
Tra i profili più ricercati emergono gli addetti nelle attività di ristorazione, ben 35mila, e gli addetti all’accoglienza e all'assistenza alla clientela, che arrivano a 5mila da inserire nelle varie strutture ricettive. Meglio della media nazionale si prospettano le assunzioni di agosto per le regioni del Centro, con l'Abruzzo che fa registrare performance leggermente migliori, e per quelle del Nord-est, con il Trentino Alto-Adige che perde solo il 9,2% su base annua, la riduzione più contenuta tra tutte le regioni. Nel Sud e isole la flessione tendenziale delle entrate previste è del 17,6%, mentre nel Nord-ovest è atteso un calo del -20,0% rispetto al 2019. (c.s.)

