Occupazioni abusive Appello del sindaco

7 Luglio 2020

Montesilvano, De Martinis chiede un tavolo col prefetto: «Servono pene più severe per poter velocizzare gli sfratti»

MONTESILVANO. Un tavolo provinciale con il prefetto, il procuratore e con il comandante provinciale dei carabinieri per chiedere il sequestro degli alloggi popolari liberi, così da scongiurarne le occupazioni abusive. A sollecitarlo sono il sindaco Ottavio De Martinis e il consigliere con delega alle politiche della casa e alla sicurezza Marco Forconi, alla luce dei recenti episodi che hanno interessato le case popolari e dell’ultimo rinvio dei termini per gli sfratti, slittato a livello nazionale al 31 dicembre 2020.
Come rivelano gli amministratori di Montesilvano, in via Rimini si è di recente verificata l’ennesima occupazione abusiva di un appartamento, mentre sono fermi al palo gli sfratti programmati nei mesi scorsi e rinviati a causa dell’emergenza sanitaria. «L’indigenza non può più giustificare l’occupazione abusiva di un immobile», afferma il sindaco De Martinis, ricordando una recente sentenza della Cassazione. «Comprendo molto bene chi vive in uno stato di difficoltà, aggravato anche dall’emergenza sanitaria e come amministrazione comunale abbiamo dimostrato di poter fornire tutto il supporto necessario e abbiamo anche diverse soluzioni per chi è senza casa». Il primo cittadino annuncia, infatti, che è «finalmente uscita la graduatoria Ater del 2015, così come stiamo per affidare gli alloggi di via Salieri. La commissione si è riunita il primo luglio e a giorni uscirà la graduatoria definitiva. Più volte abbiamo sostenuto le spese per chi era senza casa e lavoro e rinnoviamo l’invito ad avere fiducia nelle istituzioni per evitare di commettere reati». È proprio su quest’ultimo aspetto che il primo cittadino confessa di non poter più tollerare simili episodi. «Alla Regione Abruzzo chiediamo un ulteriore inasprimento delle pene per velocizzare le procedure di sfratto e decadenza», prosegue il primo cittadino.
«In via Rimini e in altre città limitrofe», gli fa eco Forconi, «stiamo assistendo a una serie di occupazioni violente all’interno degli alloggi di edilizia residenziale pubblica a causa della normativa appena approvata dal governo Conte. Nel Cura Italia, infatti, il blocco degli sfratti è stato prorogato al 31 dicembre, in precedenza era stato prolungato al primo luglio e al primo settembre. Noi siamo d’accordo sul rinvio», sottolinea Forconi, «ma solo per gli inquilini che si trovano in stato di morosità. La procedura per lo sfratto è solo rimandata, così come le decadenze per le persone sorprese all’interno degli appartamenti a compiere reati». Gli amministratori di Montesilvano sollecitano un tavolo provinciale con prefettura, procura e carabinieri. «L’unica cosa da fare per scongiurare le occupazioni è il sequestro degli alloggi», sostiene il consigliere. Tra gli appelli del Comune c’è anche quello rivolto all’Aca affinché stacchi le forniture agli appartamenti occupati abusivamente o murati, come previsto dalla legge. «Ho scritto all’Azienda acquedottistica per la sospensione del servizio», rivela Forconi, «ma finora le mie richieste sono state disattese». (a.l.)
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