Oddo incontra i «diversamente giovani»

25 Novembre 2015

Scherzi, battute e richieste di autografi a tecnico e giocatori dall’università della Terza età

PESCARA. Secondo appuntamento, ieri sera con "Un giorno per la nostra città", l'iniziativa promossa dalla Lega di Serie B con la partecipazione della Pescara Calcio e del Comune di Pescara, volta alla sensibilizzazione sociale su alcuni valori come rispetto, amicizia e integrazione, valori che assumono ancora maggior rilievo in questi giorni caratterizzati dalla paura e dall'incertezza a seguito dei tristi episodi che hanno colpito Parigi, la Francia e l'Europa tutta.

Dopo il pomeriggio dedicato ai bambini e alle loro mamme, lo scorso mese di ottobre, ieri è stata la volta di chi bambino invece lo è stato qualche anno fa.

L'incontro, dal titolo "Gli anziani, maggioranza silenziosa: la nostra storia, l'esperienza e il tesoro degli insegnamenti di vita", e organizzato all'interno del Palazzo di città alla presenza di esponenti della squadra biancazzurra, è stata l'occasione per mettere a confronto momenti storici differenti, rappresentati da tutti gli intervenuti, sia tra gli ospiti sia tra il pubblico. «E' sempre molto stimolante vedere generazioni a confronto soprattutto quando sono espressione di modelli di società diverse», ha dichiarato il presidente del consiglio comunale, Antonio Blasioli, sempre in prima linea quando bisogna darsi da fare per il sociale.

Che poi ha aggiunto come «diventa ancora più accattivante quando a interloquire sono il mondo della cultura e quello dello sport, oggi all'apparenza molto distanti».

Il pomeriggio è volato via tra battute e riflessioni, tanto che la nutrita platea che lo stesso Oddo ha voluto simpaticamente definire di “diversamente giovani”, non ha perso occasione per entrare nello specifico, chiedendo al tecnico del Pescara che cosa sia una diagonale o curiosando sul rapporto che gli atleti hanno con le persone più mature.

Si è parlato del valore di un gruppo, come può essere quello di una formazione di calcio, metaforicamente accostato alla forza della collettività, dove lo stesso mister del Delfino ha voluto sottolineare come «a vincere sia la squadra e non il singolo».

Quindi, tanto per dimostrare che la differenza di età conta fino a un certo punto, proprio come fecero i più piccoli è partita la caccia alla foto ricordo oppure all’autografo, alla quale i biancazzurri si sono volentieri prestati per la gioia dei presenti. E sempre ieri pomeriggio, a Auchan, il centro commerciale ha ospitato la scuola calcio del Pescara e del Castel di Sangro.

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