“ODISSEA” O DEL RITORNO DEGLI AQUILANI

Alessandro Preziosi presenta lo spettacolo che si terrà alla fontana delle 99 Cannelle
Il flusso dell'acqua che fuorisce dai mascheroni della monumentale fontana delle 99 Cannelle sarà bloccato per un paio d'ore, e l'acqua la si dovrà vedere e sentire con la forza dell'immaginazione. Questa è solo una delle scelte artistiche firmate da Andrea Baracco per lo spettacolo “Odissea” che andrà in scena all'Aquila il 25, 26 e 27 luglio (ore 21.30) alla fontana delle 99 Cannelle. Lo spettacolo è la performance finale dei giovani attori che hanno preso parte al laboratorio di recitazione del Teatro Stabile tenutosi all'interno della programmazione de I Cantieri dell'Immaginario.
Il testo scelto dal regista è l'Odissea, ma nella versione di Derek Walcott, poeta e drammaturgo caraibico, premio Nobel per la letteratura nel 1992. Un'Odissea dunque contemporanea, dove un eroe senza tempo, quale Omero, unisce il valore e il coraggio dei grandi uomini che hanno fatto la storia. Nella versione di Walcott il viaggio di Ulisse ha un andamento frammentario, quasi schizofrenico e la sua Odissea è quasi in apnea. Una sequenza precipita nell'altra e lo spettatore finisce come sulle montagne russe, a lui è affidata l'urgenza della immaginazione. «Baracco con la sua regia fa staccare la corrente e ci fa entrare nel mondo dei sogni», ha commentato il direttore artistico del progetto Odissea e del Tsa Alessandro Preziosi. «Questo spettacolo è la tappa conclusiva di un percorso iniziato tre anni fa ne I Cantieri dell'immaginario. Il primo anno siamo entrati nella città ferita illuminandola in modo che lo spettatore potesse vedere L'Aquila da un altro punto di vista, poi lo scorso anno ci siamo riappriopriati del teatro come luogo di riferimento. Quest'anno», ha sottolineato Preziosi «vogliamo raccontare un ritorno. Per questo ci auguriamo che tanti siano spettatori aquilani che tornano da fuori. La scelta della fontana è emblematica: la fontana nasce quando 99 castellani decisero di fondare la città madre, lì vogliamo che tutti ritornino. Quel luogo, di oggettiva suggestione, ha una grandissima altezza teatrale e la speranza è che possa diventare un luogo stabile di rappresentazione». Nel progetto sono coinvolte una settantina di persone, 19 gli attori, tra cui abruzzesi e aquilani: Caterina Acampora, Lavinia Anselmi, Ilaria Camplone, Irene Canale, Maria D'Arienzo, Chiara Di Muzio, Jessica Granato, Matteo Guma, Stefano Lionetto, Riccardo Marotta, Stefano Moretti, Rosa Noccarato, Daniele Paoloni, Gianluca Passarelli, Isabella Quaia, Massimo Sconci, Isabella Tedesco, Luigi Testoni, Simone Villani. Sono solo alcuni dei circa cento attori in formazione che sono passati nei laboratori del TSA all'interno de i Cantieri dell'immaginario, cui hanno partecipato a titolo gratuito. «La loro presenza e ciò che porteranno in scena è vera cultura», ha osservato Baracco «perché cultura è energia, forza e dinamica, ed è tutto ciò che troveremo nella loro performance finale. Il grazie ovviamente va al Tsa che da tre anni permette di scommettere su testi e luoghi, mettendo in atto un lavoro davvero progettuale di grande importanza». L'ingresso agli spettacoli è gratuito con prenotazione obbligatoria (ai numeri 0862.410956 e 348.5247096) fino ad esaurimento posti.
Barbara Bologna
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