Odontotecnico muore a 60 anni «Addio Liberati, uomo generoso»

Il professionista, relatore di convegni in Italia e all’estero, ha sempre partecipato alle attività culturali: da Radio Città alla libreria Primo Moroni, all’organizzazione dell’IndieRocket festival. Oggi l’addio
PESCARA. «Un professionista brillante, una persona generosa, ironica, entusiasta, impegnata nel sociale, in politica e nelle attività culturali della città». Questo per gli amici era Vincenzo Liberati, odontotecnico di 60 anni trovato senza vita domenica, nel suo laboratorio di strada delle Fornaci, dove era andato a terminare alcuni lavori.
Lanciato l'allarme, sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con un’ambulanza medicalizzata, ma non c'è stato nulla da fare. Lascia i due figli Elena e Marco e la sorella Stefania. La notizia della tragedia si è subita diffusa in città, dove Liberati era molto conosciuto proprio per i suoi molteplici interessi. In passato ha militato in politica, nei partiti della sinistra. Ha collaborato, dando il suo apporto, con Radio Città, con la libreria Primo Moroni, nell'associazione Movimentazioni e nell'organizzazione di tantissime iniziative culturali. «Per me», sottolinea Daniele Licheri, segretario regionale di Sinistra Italiana, «era un fratello e un compagno con la C maiuscola. Quando avevo 20 anni con lui ed altri ho capito davvero il senso più profondo del fare militanza politica e condividere. Se credeva in un progetto dava tutto se stesso e ti rendeva completamente partecipe. Era una persona generosa, instancabile entusiasta che ha dato tanto alla comunità politica a cui sentiva di appartenere, senza mai chiedere nulla per sè. Un uomo libero, un sognatore che sapeva guardare lontano e che, come tanti di noi ragazzi di Genova 2001, voleva cambiare il mondo e ci ha provato. Un esempio», prosegue Licheri, «è l’Indierocket festival, ma penso più in generale alla sinistra diffusa, i partiti politici, Radio Città, la libreria Primo Moroni. Una grande perdita per me e per tutta la nostra comunità». A ricordarlo con grande affetto anche il consigliere comunale Giovanni Di Iacovo. «Vincenzo», dice, «era travolgente, sempre pronto a dare una mano. È stato un’anima energica della sinistra di questa città. E poi aveva un sorriso forte che trasmetteva a tutti. Per anni ha aiutato nell’organizzazione dell'Indierocket festival così come di numerose altre iniziative. Lui c’era sempre».
«Grazie a Vincenzo e a tutti gli amici di Movimentazioni», sottolinea Emanuele Faieta, «abbiamo riempito le piazze dei paesi con il cineforum. Serate intere a caricare e montare impianti e sedie. Poi le pizze, le birre e le spaghettate fino a tardi, sempre accompagnate dal suo sorriso e dalla sua ironia».
Liberati era stimatissimo anche come odontotecnico. Teneva corsi e spesso era relatore di convegni in Italia e all'estero. Membro onorario dell'associazione Acaden dal 2013 era anche un appassionato motociclista. Amici e colleghi potranno salutarlo oggi, dalle 14 alle 19.30, alla casa funeraria Mambella di Montesilvano.

