Offerta di lavori utili per chi non può pagare tasse e tributi

Popoli, l’amministrazione del sindaco Galli pronta a varare il Baratto amministrativo per aiutare i meno abbienti
POPOLI. La giunta comunale si prepara a varare il cosiddetto Baratto amministrativo, applicando quanto prevede l'articolo 24 del decreto Sblocca Italia del 2014. In pratica un modo per far pagare le tasse comunali a chi non ha risorse, chiedendo prestazioni di lavoro e servizi diretti alla comunità in cambio del denaro.
Un’iniziativa della amministrazione del sindaco Concezio Galli, attenta alle condizioni di vita dei cittadini amministrati, che sempre più manifestano difficoltà ad arrivare a fine mese, con i pochi introiti e le tante spese familiari da affrontare. «Siamo in fase di compilazione del regolamento che prevediamo di approvare in poco tempo» dice il sindaco, «e comunque andrà in vigore nel 2016. Siamo partiti dallo studio delle delibere di altri Comuni italiani che hanno già introdotto questa modalità del baratto amministrativo, per trarne indicazioni e spunti operativi che ci aiuteranno a confezionare un regolamento adatto alla nostra realtà cittadina». Nel Novarese (Comune di Invorio) il baratto amministrativo è partito agli inizi di luglio e da lì altri Comuni hanno seguito l'esempio.
In che consiste? «Nella possibilità» spiega galli, «di non pagare le tasse comunali arretrate, come Imu e Tari, offrendo in cambio prestazioni lavorative che il Comune con propria delibera determinerà in relazione alle necessità. parliamo qui di pulizia delle strade, manutenzione del verde pubblico e dei parchi, assistenza alle scolaresche, coadiuvanti del traffico, interventi di decoro urbano, recupero e riuso e tante altre attività contingenti».
La norma impone di fissare alcuni requisiti e verificare quattro condizioni dei richiedenti, che in primis dovranno essere residenti a Popoli. Conterà la maggiore età del richiedente, avere un Isee non superiore a quello che sarà stabilito e soprattutto un debito fiscale, verso il Comune, che dovrà essere inferiore a un tetto indicato.
«Il Baratto amministrativo» prosegue Galli «prevede anche la possibilità di iniziativa per gruppi di cittadini nel proporre progetti di pubblica utilità, sempre con l'obiettivo di ottenere una remunerazione attraverso il taglio del debito fiscale verso l'ente comunale».
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