Offerte per 23mila posti: servono laureati e tecnici

Le aziende abruzzesi hanno difficoltà a reperire nei prossimi 3 mesi un addetto su tre Si cercano ingegneri, economisti, figure specializzate e addetti alla ristorazione
PESCARA . Sono 23.060 le assunzioni previste in Abruzzo fino a marzo di quest’anno. Di queste, 9.200 si riferiscono al solo mese di gennaio, ma per più di un profilo su tre (35%, a fronte di una media nazionale del 32,8%), le aziende avranno difficoltà a reperire sul mercato personale qualificato per le mansioni richieste. È quanto emerge dal bollettino Excelsior secondo il quale, in Italia, sono 461mila le entrate programmate dalle imprese nel solo mese di gennaio, 20mila in più rispetto allo scorso anno (+4,5%). Nel trimestre, invece, si prevedono 1.159.540 di assunzioni.
SOS LAUREATI. A trainare la domanda di lavoro nel settore privato è soprattutto la ricerca di laureati. A crescere, in Abruzzo, è in particolar modo la domanda di laureati negli indirizzi architettura (+45,2% rispetto a gennaio 2019), economia (33,6%), ingegneria civile e ambientale (+29%), ingegneria elettronica e dell’informazione (+27,9%) e comunque di titoli a indirizzo scientifico, matematico e fisico (+25,4%). Profili che, guarda caso, sono quelli i più difficili da reperire (39,3%).
FORMAZIONE PROFESSIONALE. Le aziende, secondo quanto si legge nel bollettino Excelsior, hanno difficoltà a trovare anche profili tipici della formazione professionale (35,1%), nonostante si registri, per questi ultimi, un rallentamento in valori assoluti della richiesta soprattutto da parte delle piccole imprese del manifatturiero (-6,8% le entrate previste di lavoratori con qualifiche o diplomi professionali).
Aumenta del 4,9% la richiesta di addetti con qualifica o diploma professionale a indirizzo ristorazione, ma scende per i settori meccanico (11,7%), assistenza e benessere (7,8%), servizi di vendita (9%), edilizia (4,9%). Il crollo vero e proprio riguarda le richieste relative ai diplomi o qualifiche a indirizzo amministrativo e di segreteria (che segna meno 26,5%), e quello che riguarda la trasformazione agroalimentare, che scende del 12% nonostante il comparto, in Abruzzo, registri performance piuttosto vivaci, soprattutto se si analizzano i dati dell’export.
L’indirizzo sistemi e servizi logistici, invece, segna un aumento dell’11% delle richieste da parte delle aziende.
IL BORSINO. In termini assoluti, a livello nazionale, nel trimestre gennaio-marzo 2020 la quota più consistente di assunzioni riguarderà gli addetti nelle attività di ristorazione (130.320, di cui circa 2.500 in Abruzzo), seguiti solo dagli addetti alle vendite (98.100, dei quali 1.950 nella nostra regione). A seguire, gli addetti nei servizi di pulizia ( 87mila, di cui circa 1.700 in Abruzzo).
Saranno 61.030, invece, i conduttori di veicoli a motore richiesti dalle aziende (di cui circa 1200 in Abruzzo). Prospettive interessanti anche per i tecnici dei rapporti con i mercati (ne servono 52mila in Italia, di cui circa un migliaio nella nostra regione).
Tra le professioni meno richieste nel trimestre in esame, gli specialisti dell'educazione e della formazione (poco più di 5mila a livello nazionale), gli operai addetti a macchinari fissi per l'industria alimentare (6.700 in Italia), gli addetti a macchinari dell'industria tessile, delle confezioni e assimilati (circa 7.800).
Pochissimi, infine, i dirigenti richieste dalle aziende in questo momento: solo 3.420 a livello nazionale.
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