Offese per le scuole aperte «Muori». E Masci querela

Il sindaco preso di mira da studenti e genitori per non aver sospeso le lezioni «Questi ragazzi cresciuti male e senza educazione devono rispettare le persone»
PESCARA. «Ti aspetto sotto casa», «Si guardi le spalle», «Possa morire». E giù insulti, offese pesantissime e persino minacce, rivolte al sindaco Carlo Masci da parte di alcuni che si sono qualificati come studenti delle scuole pescaresi. Ad essere preso di mira dall’odio via social è il profilo Instagram del primo cittadino, nelle ore immediatamente successive alla decisione di mantenere le scuole aperte nonostante il maltempo che mercoledì ha messo sotto scacco la città di Pescara. Ma Masci non ci sta e, anziché incassare passivamente gli eccessi e le volgarità della rete, decide di andare fino in fondo e querelare gli autori dei commenti inappropriati, compresi alcuni genitori che si sono scagliati contro di lui sulla sua pagina Facebook.
«Ve ne lascio leggere qualcuno, ma ce ne sono molti altri, anche con offese più pesanti. Mentre con un’acredine mai vista molti genitori mi aggredivano sul post dello stesso contenuto presente nella mia pagina Facebook», ha scritto il sindaco ieri pomeriggio, intorno alle 16, sui suoi profili social, accompagnando il post con un collage di insulti e minacce, anche in dialetto stretto, ricevuti dagli haters. «Questo mi fa capire che, come sempre, il comportamento dei figli spesso è lo specchio dell’educazione ricevuta in famiglia», prosegue Masci, «dopo aver letto questi orrori, sono ancora più convinto che le scuole debbano sempre rimanere aperte, con la speranza che questi ragazzi possano cambiare e crescere, studiare e imparare tanto, soprattutto per non ripetere episodi vergognosi come quelli descritti».
Il sindaco mercoledì sera, al termine di una giornata drammatica caratterizzata da allagamenti, alberi a terra e strade chiuse da nord a sud della città, aveva pubblicato un video in cui annunciava la volontà di mantenere aperte le scuole di ogni ordine e grado, anche in vista del miglioramento delle condizioni meteorologiche e della tenuta del sistema fognario cittadino. In quegli stessi momenti, infatti, nelle chat di studenti, genitori e insegnanti stavano rimbalzando centinaia di messaggi fake, persino con il logo del Comune, in cui si informava di un’imminente (e fasulla) ordinanza di chiusura degli istituti scolastici pescaresi. «Mai come in questa occasione la mia decisione a posteriori si è rivelata quella giusta», ha rimarcato Masci, «visto che oggi (ieri per chi legge n.d.r.) tutti gli alunni sono entrati a scuola, le strade sono tutte percorribili, la situazione è rientrata prontamente nella normalità». La mole degli insulti e il tono delle minacce vomitate sulle diverse piattaforme social, ha spinto Masci a nominare un avvocato per individuare e querelare tutti gli autori dei commenti offensivi. «Proprio perché penso che questi ragazzi, cresciuti male e senza educazione debbano imparare a rispettare le persone», ammonisce il sindaco, «anche per evitare che questi comportamenti non sanzionati da subito possano sfociare in azioni ancora più gravi, ho già dato mandato legale per procedere alle relative denunce/querele in modo che capiscano cosa vuol dire la responsabilità delle proprie azioni». E l’annuncio, arrivato sempre via social, è stato accolto da centinaia di like. (y.g.)

