Oggi i funerali dell’artista di strada

10 Dicembre 2017

Alla Chiesa del mare l’ultimo saluto a Marco Filippone scomparso a 41 anni

PESCARA. «Può morire così solo un angelo». Sono tutti increduli di fronte alla morte di Marco Filippone il 41enne di Pescara, residente a Cepagatti, morto all’improvviso venerdì sera, dopo un malore improvviso. Si trovava a Roccascalegna, in provincia di Chieti.
Stava lavorando, era un artista di strada e si stava esibendo davanti ai bambini per uno spettacolo natalizio quando ha avuto un malore improvviso, si è accasciato ed è morto. Inutili i soccorsi di chi era lì e ha assistito alla scena e poi dell’equipaggio del 118, arrivato in 15 minuti. Inutili il massaggio cardiaco e anche il defibrillatore. Non c’è stato niente da fare.
Filippone era molto apprezzato per la sua attività, che svolgeva con immensa passione. E basta scorrere i commenti lasciati sul suo profilo Facebook per capire che “Mal di Luna”, come si faceva chiamare, lavorava costantemente spinto dal cuore. Lo descrivono come «un ragazzo simpatico, gentilissimo e disponibile, oltre che un artista fantastico», ma anche «una guida e un maestro» per i ragazzi che hanno studiato chitarra classica con lui. Chi lo ha conosciuto come insegnante ha trascorso al suo fianco momenti «meravigliosi e indimenticabili», apprezzandolo per la sua grande «attenzione e pazienza» e per «l’educazione infinita».
Restano indelebili anche i ricordi delle feste animate da lui che si esibiva in Abruzzo e fuori come animatore, clown, giullare, comico, mangiafuoco e fantasista, facendo ridere «a crepapelle adulti e bambini». E durante la sua ultima esibizione ha detto al sindaco di Roccascalegna, Domenico Giangiordano, che stare lì trai i bimbi era la sua vita.
«Un bravissimo ragazzo», ma anche un grande professionista e che si distingueva per la sua «umanità», scrivono su Facebook dopo aver saputo del malore che gli ha stroncato la vita, strappandolo ai suoi cari e alla moglie Barbara.
Oggi i funerali, alle 10.15, nella Chiesa del mare di piazza Primo maggio. (f.bu.)
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