Oggi i funerali dello studente trovato morto nella pineta

PESCARA. C’è dolore a Racalmuto, in provincia di Agrigento, per la morte improvvisa di Giuseppe Sardo Viscuglia. Il corpo del 25enne è stato trovato senza vita nei giorni scorsi a Pescara, dove...
PESCARA. C’è dolore a Racalmuto, in provincia di Agrigento, per la morte improvvisa di Giuseppe Sardo Viscuglia. Il corpo del 25enne è stato trovato senza vita nei giorni scorsi a Pescara, dove studiava. Era nel parco nord dove è stato stroncato da un problema cardiaco mentre si stava allenando, correndo. Oggi la salma rientra in Sicilia, nel suo comune di origine, dove vive la famiglia. E alle 15.30 ci saranno i funerali, nella chiesa madre, dove il papà Salvatore, la mamma Giovanna, la sorella Rita, le nonne, gli zii e tutti i parenti e gli amici saluteranno Giuseppe per l’ultima volta.
Il sindaco di Racalmuto, Emilio Messana, parla del senso di costernazione che si è diffuso in paese quando si è saputo della morte di Giuseppe, che si era trasferito a Pescara per studiare Psicologia all’Università di Pescara.
«Un dolore muto», dice riferendosi ai suoi concittadini che ora si stanno stringendo attorno alla famiglia Viscuglia e stanno dando una «grande risposta» anche attraverso una raccolta di fondi promossa dal Vespa Clud, di cui il papà di Giuseppe è socio. «È un modo per far sentire la solidarietà e la vicinanza di tutti davanti a questo momento tragico per la famiglia Viscuglia che si è vista strappare via Giuseppe. Lo scoramento è sicuramente il primo sentimento ma c’è anche la voglia di esserci, di dare una mano». Giuseppe aveva scelto di andare via, come fanno molti giovani siciliani. «Era riservato ma curioso, voleva formarsi, prepararsi al futuro. E, come lui, ce ne sono tanti che lasciano questa terra, perché non dà opportunità di lavoro. E questa è una piaga».
Il 25enne viene ricordato su Facebook da parenti e amici come una persona «onesta, sensibile e dolce». La notizia della sua morte ha «spezzato il cuore» di chi lo conosceva. È difficile accettare che si possa «morire nel fiore degli anni». Non ci si crede. Sembra «un sogno bruttissimo», da cui ci si vorrebbe «svegliare».
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