Oggi i funerali di mamma e figlia

Su Facebook dolore, lutto e polemiche sulla tenuta delle barriere
PESCARA. Dopo la tragedia di sabato scorso, oggi è il giorno dell’addio a mamma Emauela Morosini, 39 anni, e alla sua figlioletta, Vittoria Aristone, di appena 10 anni: alle 16, don Giorgio Campilii celebrerà i funerali nella chiesa dello Spirito Santo a Pescara. Fino alle 16, camere ardenti aperte all’obitorio dell’ospedale di Pescara.
L’incidente con la macchina che ha sfondato un guard rail dell’A14 ed è precipatata giù dal viadotto Riccio di Ortona per 60 metri ha aperto, ancora una volta, la polemica sulla sicurezza stradale: «Non è la prima volta che ci sono incidenti gravi nel tratto Ortona-Francavilla. Credo, viste le numerose vittime, che sia arrivato il momento che Autostrade metta in sicurezza quel tratto», è il commento lasciato sul nostro sito Internet www.ilcentro.it da Roberto Caldarelli. «Sono d’accordo, basterebbe mettere in sicurezza i tratti più pericolosi e si ridurrebbero simili incidenti», gli fa eco Marco Ronci. «Quel tratto è maledettamente pericoloso. Con la pioggia diventa tutto piu difficile», per Giovanni Pierdomenico.
L’incidente è avvenuto nel tratto dell’A14 compreso tra i comuni di Francavilla e Ortona: all’uscita di una curva verso sinistra, secondo il racconto dei testimoni, la Golf guidata da Angelo Aristone, 40 anni, marito e padre delle vittime che è rimasto ferito gravemente ed è ricoverato nel reparto di Rianimazione a Pescara, ha prima sterzato e poi ha proseguito dritto. «Il guard rail», dice Andrea D’Ettorre, «non doveva, per nessuna ragione e in alcun modo, cedere. Si individuino coloro che li hanno progettati, collaudati, approvati e ritenuti idonei e in grado di garantire protezione sulle nostre strade e autostrade che paghiamo profumatamente». «Un guard rail di un cavalcavia che non riesce a contenere l’impatto con una macchina di quelle dimensioni», scrive Leontino Iezzi, «ci fa capire lìinconsistenza di tale protezione che addirittura dovrebbe contenere l’impatto con mezzi ben più pesanti».
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