Oggi il voto sul bilancio o la città perde 5 milioni

È lontana l’intesa tra maggioranza e opposizione, la trattativa va avanti Ma a mezzanotte scade il termine per approvare la delibera e ottenere i soldi
PESCARA. Mancano poche ore al termine entro il quale deve essere approvato il bilancio per ottenere dal governo il permesso di utilizzare il Fondo sperimentale di riequilibrio bloccato dal 2013. Si tratta di quasi 5 milioni che l’amministrazione vorrebbe utilizzare per aumentare le spese per la città. Ma questa agevolazione, riservata ai Comuni più virtuosi, rischia di saltare clamorosamente. Il bilancio è in alto mare, l’accordo con l’opposizione e con la Lista Teodoro è ancora lontano e tutti i tentativi registrati finora, di arrivare ad un compromesso che consenta alla maggioranza di poter votare subito il documento contabile di quest’anno, senza incappare nei 1.800 emendamenti presentati, forse anche a scopo ostruzionistico, non hanno portato buoni frutti.
Ieri, per tutta la giornata, si sono susseguite riunioni su riunioni e, in serata, l’unico risultato raggiunto dalla maggioranza è stata la possibilità di approvare una proroga per il Canone di occupazione del suolo pubblico (Cosap) e le nuove tariffe della tassa sui rifiuti (Tari) rivedute e lievemente corrette dai tecnici sulla base delle richieste dei consiglieri dell’opposizione, ma anche di quelli della maggioranza. «Abbiamo passato un’intera giornata per mettere a posto e correggere le tariffe e il piano industriale di Attiva sbagliato», ha commentato il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli, «poi non si venga a dire che il bilancio non è stato approvato in tempo per colpa dell’opposizione. In quattro giorni di sedute del consiglio comunale siamo riusciti ad esaminare solo quattro emendamenti». E mentre il negoziato con i partiti del centrodestra si è arenato su alcuni punti, considerati irrinunciabili dall’opposizione, la trattativa con la Lista Teodoro, che tra l’altro continua ad asserire di far parte della maggioranza, non è nemmeno partita. Il tentativo fatto dall’assessore al bilancio Giuliano Diodati di aprire un dialogo con gli esponenti della lista civica si è bloccato subito, quando lo stesso assessore ha prospettato le difficoltà nel reperire i fondi richiesti per ripristinare le risorse per il sociale e l’assistenza. «Non rinunceremo ai soldi per aiutare la povera gente», ha detto il consigliere della lista civica Massimiliano Pignoli, «del resto, questa amministrazione continua a spendere denaro per incarichi vari, è possibile che non possa trovare le risorse per i cittadini che hanno bisogno?». Tra l’altro, è proprio la Lista Teodoro-Scegli Pescara che ha presentato il numero maggiore di emendamenti: 629 al bilancio e 760 al Piano triennale dei lavori pubblici, allegato al documento contabile.
Ma, almeno fino a ieri sera, sembrava difficile trovare un accordo anche con i partiti di centrodestra. Forza Italia, Pescara in Testa e Pescara futura hanno inviato, venerdì scorso, un documento al sindaco Marco Alessandrini, in cui hanno elencato una serie di richieste considerate irrinunciabili. Tra queste, una rivisitazione del Masterplan della Regione, in cui sono contenuti anche gli interventi finanziabili per Pescara; l’azzeramento di alcuni progetti urbanistici, come quello della ricostruzione dell’ex filanda Giammaria che comporterebbe la cementificazione di un pezzo del parco pubblico di via Pasolini e la proposta dell’Aurum children da realizzare all’interno della Riserva dannunziana. E poi, ancora, il recepimento del Decreto sviluppo e lo stop alla realizzazione del mercatino etnico nel sottopasso di via Ferrari. Su quest’ultimo punto è arrivato il secco no dell’amministrazione comunale.
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