Oggi in Consiglio torna la legge elettorale

28 Settembre 2023

E la Lega lancia un messaggio agli alleati di Fratelli d’Italia: stop alla ricandidatura di Campitelli

L’AQUILA. «Guai a ricandidare Nicola Campitelli». È questo in sintesi il monito perentorio lanciato dalla Lega di Luigi D’Eramo, attraverso il suo portavoce Francesco De Santis, sia all’assessore ex leghista sia e soprattutto a Fratelli d’Italia e quindi al candidato presidente per il centrodestra, Marco Marsilio.
È un monito che innesca una bombetta politica a orologeria da non sottovalutare alla vigilia del Consiglio regionale previsto oggi all’Aquila, dove peraltro riapparirà, sotto mentite spoglie, anche la legge di riforma elettorale proposta dal governatore uscente e ricandidato. Una norma che, tra le altre modifiche, prevede anche l’allungamento a dismisura delle liste dei partiti. E quindi pensata appositamente per accogliere i tanti e forse troppi nuovi ingressi nel partito di Giorgia Meloni in Abruzzo.
«Attenzione a non inciampare in garanzie di ricandidature a chi, tra le fila del Governo regionale ed in ruoli chiave dell’amministrazione attiva, ha, cambiando cavallo in corsa, tradito prima il patto con gli elettori e poi l’impegno di coerenza con il partito che gli ha permesso di ricoprire ruoli istituzionali importanti».
Così scrive in una nota De Santis, riferendosi chiaramente a Campitelli, pur non specificandone mai il nome.
«Siamo sicuri che mantenendo correttezza e coerenza», prosegue il portavoce regionale della Lega, «ci siano tutte le premesse nel centrodestra affinché i cittadini abruzzesi diano il via libera ad un secondo mandato per questo Governo, composto da uomini e donne che hanno saputo davvero interpretare con il giusto spirito di servizio della comunità il proprio ruolo. Però», aggiunge, «bisogna stare molto attenti ai furbetti (qui usa un generico plurale, ndr1) dell'ultimo minuto che, in forza della fiducia degli elettori e delle comunità politiche che lo hanno eletto (ma qui un chiaro lapsus rivelatore gli fa sbagliare la concordanza, ndr2), ha ricoperto ruoli apicali in questo mandato, ha assunto su di sè responsabilità maggiori rispetto ad ogni altro eletto e pertanto non avrebbe dovuto mettere in cattiva luce la credibilità dell’intera coalizione. La Lega Abruzzo rispetta i propri impegni di coerenza con gli elettori e con i propri sostenitori e per questo sottolinea nuovamente che non accetterà candidature in nessuna delle liste che formeranno la coalizione», conclude De Santis rivolgendosi di fatto a Marsilio, «di componenti della giunta regionale che hanno tradito il proprio patto con l’Abruzzo». L’ex leghista Campitelli viene dato in corsa tra i papali candidati nella lista di FdI della provincia di Chieti oppure, in subordine, nella lista del Presidente, entrambe composte da otto nomi. Da qui la sottolineatura di De Santis, alias D’Eramo, che scrive “nessuna delle liste”. (l.c.)
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