Oggi l’addio con la chitarra al cuoco investito in Olanda

Roccamorice accoglierà con la musica la salma di Corado D’Angelo, 51 anni Il funerale alle 15 nella chiesa di San Donato. La mamma: era amato da tutti
ROCCAMORICE. È il giorno del dolore, oggi, per la comunità di Roccamorice che si prepara ad accogliere la salma di Corado D’Angelo, il cuoco di 51 anni morto in Olanda, a Eindhoven, dopo essere stato investito da un’auto mentre si allontanava da un ufficio in sella alla sua bici, a poche centinaia di metri da casa sua.
Al termine di una settimana da incubo per tutti (l’incidente è avvenuto lunedì e la notizia è stata data alla famiglia martedì, con la partenza lampo dei familiari per l’Olanda in macchina) il ritorno di Corado nella sua Roccamorice è atteso per la tarda mattinata di oggi.
In piazza, ad accogliere la salma trasportata dall’agenzia funebre di Salvatore Sanelli insieme ai genitori, alle sorelle, al fratello e ai nipoti ci sarà tutto il paese, con tantissime persone provenienti anche dal circondario.
D’Angelo, infatti, pur avendo lavorato come cuoco sempre in giro per il mondo, dalla Cina al Canada, passando per Parigi e Londra, non aveva mai spezzato i legami con le sue origini. Legami tenuti ben saldi dalle amicizie di una vita e dalla passione per la musica e per la chitarra acustica.
«Amico fraterno di sempre, grazie per aver condiviso tanti bei momenti, suonate e strimpellate insieme. Momenti irripetibili», commenta commosso l’amico Giovanni mentre ricorda il “Roccamorice music festival” inventato proprio da Corado per creare occasioni di musica soprattutto per i giovani, per i gruppi emergenti con cui lui stesso si esibiva accompagnando in più di un’occasione anche la cantante Melania Di Matteo. «Siamo tutti demoralizzati e stravolti», dice ancora Giovanni, che con Stefano e Costantino, altri amici storici di Corado ha condiviso infanzia e giovinezza con il 51enne.
«Ci hanno chiesto di suonare al funerale per lui», va avanti Giovanni, «ma non ce la sentiamo, siamo distrutti. Abbiamo però trovato un chitarrista che verrà a suonare in piazza, all’arrivo del feretro».
L’appuntamento è per le 15 quando, dalla piazza del paese, il corteo funebre raggiungerà la chiesa parrocchiale di San Donato.
«Sarà un funerale da ricordare», dice straziata la mamma di Corado, Elvira, «perché a Corrado volevano bene tutti. A casa è un continuo, tutti che vengono, perché Corrado era buono, generoso. L’ultima telefonata l’aveva fatta domenica al suo amico Costantino, a cui aveva mandato una cassetta di bulbi di tulipani».
(s.d.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

