Oggi l’assemblea a Pratola per salvare l’ospedale di Popoli
POPOLI. Appuntamento oggi alle 17 nella sala consiliare del Comune di Pratola Peligna, guidata dal sindaco Antonella Di Nino, per un’assemblea di zona del movimento «Avanti tutta, indietro non si...
POPOLI. Appuntamento oggi alle 17 nella sala consiliare del Comune di Pratola Peligna, guidata dal sindaco Antonella Di Nino, per un’assemblea di zona del movimento «Avanti tutta, indietro non si torna» alla quale sono stati invitati i cittadini di Pratola e del circondario con i rispettivi sindaci. Questa assemblea, che fa seguito a quelle già tenute nel mese di febbraio ad Ofena e Navelli su iniziativa dei sindaci, sarà improntata sulla informazione dello stato di fatto per la salvaguardia dell'ospedale di Popoli.
«Il 24 gennaio e il 2 febbraio scorsi, la giunta regionale», spiega il dirigente del movimento Luigi Liberatore, «ha deliberato sull'organizzazione ospedaliera in Abruzzo invitando, per ciò che concerne l'ospedale di Popoli, il direttore generale della Asl Armando Mancini a rispettare quanto contenuto nelle ultime leggi al riguardo circa il ripristino delle risorse tecniche, umane e strutturali, l'organigramma che la struttura sanitaria aveva nel 2012/2015, periodo in cui, secondo l'Agenzia nazionale della sanità (Agenas) l'ospedale era tra le eccellenze in Italia».
«Nonostante questo», va avanti Liberatore, «il direttore generale Mancini continua a sfornare Atti aziendali che nulla hanno a che fare con le disposizioni di legge e con le direttive della giunta regionale». A fronte di questa situazione il Movimento sta valutando l'opportunità di procedere con un esposto denuncia ipotizzando una interruzione di pubblico servizio in quanto «da parte del Movimento», riprende Liberatore, «c'è anche il rammarico nel leggere nella delibera del direttore generale, la 180 del febbraio scorso, che la direzione aziendale non ha saputo interpretare gli ultimi decreti legge, dove si dice che l'ospedale in quanto ricadente dal 2009 nel cratere terremoto dell'Aquila viene derogato dalla legge Lorenzin per 48 mesi. In tale delibera del direttore generale si legge invece che i decreti legge “hanno determinato l'inclusione del presidio ospedaliero di Popoli tra le strutture ricadenti nel cratere sismico». «Questa cattiva interpretazione», conclude Liberatore, «ha portato a commettere errori nei riguardi della gestione dell'ospedale che hanno penalizzato l'assistenza». (w.te.)
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