Oggi sfilano a Roma 1.250 leghisti abruzzesi

E a Pescara D’Eramo, Bocchino e Quaresimale presentano il progetto di legge sui coniugi divorziati
L'AQUILA. Oltre 1.250 militanti abruzzesi della Lega saranno, oggi, in piazza San Giovanni, a Roma, a sostegno di Matteo Salvini "per dire no al Governo delle poltrone". La mobilitazione scatta all'indomani della presentazione, a Pescara, del progetto di legge, targato Lega, "a tutela dei coniugi separati o divorziati, in condizione di disagio, in particolare con figli minori". «Sarà una delle partecipazioni più imponenti della storia dei movimenti politici abruzzesi», ha dichiarato il commissario regionale della Lega Abruzzo, Luigi D’Eramo, annunciando un'adesione massiccia. Dall'Abruzzo partiranno 25 autobus alla volta della Capitale. «Tutti gli abruzzesi liberi», afferma D'Eramo, «saranno al fianco di Salvini per protestare contro l'esecutivo più impopolare della storia repubblicana. Sarà la giornata dell'orgoglio italiano per dire no al governo dell' inciucio e degli sbarchi e per chiedere il ritorno immediato alle urne. Sono orgoglioso che la Lega abruzzese abbia risposto in maniera cosi numerosa».
Intanto, ieri, D'Eramo ha illustrato, in conferenza stampa i contenuti del disegno di legge sui coniugi divorziati, insieme al consigliere regionale della Lega, Sabrina Bocchino, e al capogruppo in consiglio regionale, Pietro Quaresimale. «Il progetto di legge intende riconoscere l'importanza del ruolo genitoriale», ha sottolineato Bocchino, «al fine di garantire la centralità del loro ruolo nella vita dei figli, il proseguimento di un'esistenza dignitosa e il recupero dell'autonomia abitativa».
I destinatari degli interventi sono i coniugi separati o divorziati, in condizioni di disagio sociale ed economico, in particolare con figli minori o maggiorenni portatori di handicap, residenti in Abruzzo e destinatari di provvedimenti, anche provvisori e urgenti, emessi dall'autorità giudiziaria, che ne disciplinano gli impegni economici o patrimoniali. Il progetto prevede interventi di assistenza e mediazione familiare, di sostegno abitativo ed economico, attraverso la valorizzazione dei consultori pubblici e privati quali centri per la fragilità, la promozione di protocolli d'intesa con enti locali ed enti privati per la concessione di alloggi a canone agevolato, in prossimità del luogo di residenza dei figli, e la concessione temporanea di contributi finalizzati alla conservazione dell'autonomia. (m.p.)

