Oggi è l’ultimo giorno in fascia gialla

16 Gennaio 2021

Ristoranti aperti a pranzo. Ecco quali sono gli spostamenti ancora possibili fino alle 22

PESCARA. Ultime 24 ore in fascia gialla in Abruzzo. Oggi è l’ultimo giorno in cui sono consentiti gli spostamenti anche al di fuori del proprio comune ma sempre entro i confini regionali. Gli spostamenti sono liberi, ma resta il coprifuoco dalle 22 alle 5. Dopo le 22, si può uscire solo per comprovate esigenze, dunque per motivi di lavoro, salute ed emergenza, e muniti di autocertificazione. Il modulo va compilato con le generalità e il motivo dello spostamento e consegnato in caso di controllo. Non si deve indicare il nominativo delle persona da cui si va, per rispetto della privacy.
I bar sono aperti fino alle 18 e dopo questo orario non possono lavorare con l’asporto. Aperti fino alle 18 anche i ristoranti che, dopo le sei di sera, possono continuare l’attività con la consegna a domicilio e l’asporto, ma con il divieto di consumare cibo e bevande nelle adiacenze del locale.
In zona gialla, i musei e le mostre sono aperti dal lunedì al venerdì con esclusione dei giorni festivi e con ingressi contingentati. Oggi, quindi, resteranno chiusi. Aperti i negozi.
I centri commerciali sono chiusi il sabato, quindi oggi, la domenica e nei giorni festivi. Farmacie, tabaccherie, edicole e alimentari che si trovano dentro i centri commerciali resteranno aperti. Lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, nell’ambito del territorio regionale, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le 5 e le 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.
Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono invee ancora sospese, così come sono sospesi tutti gli sport di contatto. È consentito, al contrario, recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati per svolgere «esclusivamente all'aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento».
(g.g.)
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