«Ok all’Accademia nella Stella Maris ma basta pasticci»

9 Novembre 2015

MONTESILVANO. Arrivano le prime reazioni all’annuncio del sindaco di Montesilvano, Francesco Maragno, sull’approvazione di un progetto didattico per l’ex colonia Stella Maris da parte dell'Accademia...

MONTESILVANO. Arrivano le prime reazioni all’annuncio del sindaco di Montesilvano, Francesco Maragno, sull’approvazione di un progetto didattico per l’ex colonia Stella Maris da parte dell'Accademia delle Belle Arti di Roma, che intende realizzare lì dei corsi. Il capogruppo di Forza Italia Lorenzo Sospiri commenta che si tratta di un «progetto straordinario» ma «inconciliabile» con quello appaltato dal presidente della Provincia, Antonio Di Marco, per una «colonia marina, spazi per la formazione professionale e servizi». Un progetto, quest’ultimo, che il rappresentante di Forza Italia giudica «tardivo, fatto male e con un ritardo di un anno e mezzo».

Sospiri accusa Di Marco di aver «perso 18 mesi di tempo a stare dietro alle promesse del governatore Luciano D'Alfonso, che gli aveva assicurato ulteriori fondi, in aggiunta a un milione di euro destinato alla Stella Maris dalla giunta guidata da Gianni Chiodi. Oggi, però, Di Marco ha fretta», sostiene sempre Sospiri: «il presidente deve correre perché se entro il 31 dicembre non avrà chiuso la gara e affidato il cantiere, ovvero non avrà stipulato le obbligazioni vincolanti, quel milione di euro (fondi Fas) verrà riassorbito e dirottato su altri interventi. Per mettersi al riparo da tale rischio ha preparato un progetto di riqualificazione preliminare pasticciato e confusionario, in cui non si capisce se la Stella Maris sarà un albergo, un ostello o un ristorante, che sono comunque incompatibili con gli obiettivi dell'Accademia di Belle Arti, interessata concretamente a entrare nella ex colonia». Il capogruppo di Forza Italia ritiene che ora «l'unica strada da percorrere sia quella di bloccare il decreto della Provincia e procedere con una rivisitazione tempestiva del piano di risanamento, puntando all'ingresso dell’Accademia romana».

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