Oltre 100 richieste di risarcimento dopo l’ultimo blackout
PESCARA. Intanto sono oltre un centinaio le attività pescaresi, tra balneatori, albergatori, ristoratori, negozianti e baristi, che si sono rivolti allo sportello di Confcommercio, attivato dal...
PESCARA. Intanto sono oltre un centinaio le attività pescaresi, tra balneatori, albergatori, ristoratori, negozianti e baristi, che si sono rivolti allo sportello di Confcommercio, attivato dal presidente Riccardo Padovano, per ottenere un risarcimento danni. I ricorsi sono partiti all’indomani del giovedì nero, dopo 13 ore di interruzione per lavori (programmati) tra la zona della Madonnina e il centro, corso Umberto, via Firenze, via Fabrizi, piazza Muzii e dintorni, dove il black out si è registrato per un sovraccarico di tensione sulle linee. Interventi che hanno messo in ginocchio il comparto commerciale. La prolungata interruzione, dalle 9 alle 22 passate, ha scongelato i frigoriferi e costretto i titolari delle attività di ristorazione a gettare nell’immondizia decine di chili di torte e gelati. Gli esercenti hanno illuminato i locali con le candele e i generatori di corrente elettrica, usati anche dai supermercati per evitare i danni alla catena alimentare. I computer sono andati in tilt. Il sindaco Carlo Masci ha scritto una lettera all’Enel: «Gravi danni per i pescaresi, situazioni simili non abbiano mai più a ripetersi».(c.co.)

