Oltre cinquemila casi in una settimana
Ieri 761 contagi, ma il virus non ha fatto vittime. C’è un nuovo ingresso in terapia intensiva
PESCARA. La morsa del Covid sull’Abruzzo è tornata a farsi preoccupante. Nell’ultima settimana sono stati scovati 5.309 positivi. Basti pensare che nei sette giorni precedenti (6-12 giugno) i casi registrati in Abruzzo erano stati 3.342: un aumento del 58% da una settimana all’altra che suona come l’inizio di un’ondata estiva.
Ieri sono stati scovati altri 761 nuovi casi di Covid dall’analisi di 1.701 tamponi molecolari e 3.335 test antigenici. Resta alto anche l’indice di positività: 15,11%. Ciò significa che un tampone e mezzo su dieci ha dato esito positivo.
Per quanto riguarda i dati per provincia, la più colpita è Chieti con 209 nuovi casi scovati di recente. Seguono la provincia di Pescara (185 nuovi positivi) poi L’Aquila (182) e Teramo (129). Ventiquattro dei nuovi positivi sono residenti fuori regione e per 32 sono in corso accertamenti sulla provenienza. La curiosità, in negativo, è che ieri non sono stati registrati guariti.
Nonostante l’aumento dei nuovi casi, al momento la pressione sugli ospedali resta contenuta.
Sono 107 i pazienti ricoverati nei reparti di area medica (-4 rispetto a venerdì), in 3 stanno lottando con il Covid in terapia intensiva (+1), mentre i restanti positivi si trovano in isolamento domiciliare e la Asl si sta occupando di monitorare le loro condizioni. Lieve calo, dunque, per i ricoveri complessivi, anche se aumentano gli ingressi in terapia intensiva, che tornano ai livelli di dieci giorni fa. La buona notizia è che il Covid non ha fatto nuove vittime.
Ora però c’è da fare i conti con l’aumento dei contagi che, nonostante il caldo e l’arrivo della bella stagione, ha fatto preoccupare gli esperti. Il luogo comune che all'esterno non ci si può contagiare, secondo le raccomandazioni dei principali organi sanitari internazionali, non corrisponde a realtà. È vero invece che la probabilità di contagio è minore ma solo se si è distanziati. Il rischio resta, soprattutto in caso di assembramenti. In quel caso è raccomandato l'uso della mascherina perché il virus circola anche veicolato da soggetti asintomatici. In Abruzzo ci sono ufficialmente oltre 18 mila persone positive, ma dato che ormai molte infezioni sono diagnosticate con test fai da te è verosimile che il numero reale sia molto maggiore e quindi incontrare una persona infetta non è molto improbabile. È ancora da prendere in considerazione la buona abitudine di indossare la mascherina, anche se non obbligatoria, negli ambienti chiusi.
Bisogna anche fare attenzione all’aria condizionata: in molti casi il sistema di condizionatori, se non viene sottoposto a manutenzione, può addirittura favorire la diffusione del virus. (d.b.)
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