Oltre i limiti troppi grandi centri

7 Aprile 2021

Da Avezzano a Vasto e da Alba e Martinsicuro a Celano: tutte le località con i numeri da zona rossa

PESCARA. Sono diversi i grandi centri abruzzesi in cui la situazione contagi continua a peggiorare, con numeri preoccupanti. Tra questi spiccano Avezzano e Vasto, che rischiano di finire in zona rossa. Non a caso il sindaco del capoluogo marsicano ha evitato la riapertura totale delle scuole, disponendo la Dad dalle seconde medie in poi. Tra i comuni a rischio, anche Carsoli e Cupello. I valori restano allarmanti, poi, a Martinsicuro, Alba Adriatica e Celano, località in cui sono già in vigore maggiori restrizioni. L'Unità di crisi regionale venerdì tornerà a riunirsi e analizzerà i dati territoriali. La mappa delle zone rosse, in cui al momento sono inseriti 17 comuni, è destinata a cambiare ancora.
L'INCIDENZA. Uno dei parametri principali nelle valutazioni degli esperti è l'incidenza settimanale dei casi per centomila abitanti. La soglia di allarme è fissata a 250. Si tratta di un indicatore che consente di analizzare la situazione epidemiologica in tempo reale.
I dati, però, al momento sono condizionati dal bassissimo numero di tamponi processati a Pasqua e Pasquetta. Basti pensare che in provincia di Chieti, territorio che ha registrato tanti contagi durante la scorsa settimana, per due giorni consecutivi non sono emersi nuovi casi. Per avere un'idea più chiara dell'andamento dell'epidemia saranno quindi determinanti i risultati dei test che verranno nelle prossime ore. A livello regionale, l'incidenza settimanale continua a scendere. Al momento è a 134, ma l'ultimo valore più attendibile a disposizione è quello risalente a domenica, quando era di poco superiore a 150.
LE PROVINCE. Il territorio che se la passa meno peggio è la provincia di Pescara, che ha un dato pari a 81. Al secondo posto c'è il Chietino, con 128, valore, però considerato poco indicativo, perché condizionato dall'assenza di nuovi positivi. Nei giorni scorsi l'incidenza del territorio provinciale viaggiava attorno a 160 per 100mila. Situazione analoga nel Teramano (attualmente 139).
I numeri più alti sono nell'Aquilano. L'incidenza è attorno a 200, ma solo tre giorni fa era a 225: i nuovi dati saranno fondamentali per capire se l'impennata registrata subito prima di Pasqua rappresentasse un trend o meno.
EMERGENZA AVEZZANO. Tra i grandi centri, la situazione più allarmante è quella di Avezzano. Tanti i contagi emersi nei giorni precedenti alla Pasqua. L'incidenza è pari a 310 per 100mila. Si tratta di un valore da zona rossa, ma anche in questo caso saranno determinanti i nuovi dati. Proprio in quest'ottica, il sindaco, Gianni Di Pangrazio, ieri sera ha firmato un'ordinanza con cui blocca la riapertura delle scuole. Torneranno in aula gli alunni fino alle prime medie, mentre resteranno in Dad quelli delle seconde e terze medie e delle superiori. Il primo cittadino ha di fatto applicato le restrizioni scolastiche previste per le zone rosse.
CHI RISCHIA. Altro grande centro che rischia maggiori restrizioni è Vasto. Anche in questo casi i numeri, nell'ultima settimana, sono aumentati in modo repentino, al punto che l'incidenza ha superato la soglia di allarme ed è arrivata fino a 296. Numeri elevati anche a Carsoli e a Cupello. Ci sono poi numerosi paesi che mostrano valori preoccupanti.
A Montenerodomo, ad esempio, più del due per cento della popolazione ha contratto il virus nell'ultima settimana. Seguono Rivisondoli (1,6%), Roccacasale (1,6%) e San Pio delle Camere (1,5%). Altri comuni, come Barisciano, Ocre, Ari e Bugnara sono attorno all'1%.
MIGLIORAMENTI. Si registrano anche i primi miglioramenti nei territori in cui sono già in vigore le maggiori restrizioni. La crescita esponenziale, ad esempio, si è arrestata a Collecorvino, Lentella e Roccamorice, dove i dati sono scesi rapidamente. La situazione migliora anche a Pratola e Sant'Egidio alla Vibrata. Primi segnali positivi, poi, a Nereto, Corfinio e Cerchio. L'ordinanza che ha inserito i 17 comuni in zona rossa scadrà a mezzanotte di domenica, quando ne entrerà in vigore una nuova.