Oltre mille quaderni per i bambini poveri

Raccolta delle volontarie della onlus “La Rondine” Il materiale in distribuzione nella chiesa di strada Pandolfi
PESCARA. Quaderni, penne, matite, pastelli. Le volontarie della onlus "La Rondine - in volo verso la vita", mettono a disposizione delle famiglie bisognose tutto ciò di cui c'è bisogno per frequentare la scuola. Le infaticabili componenti dell'associazione hanno organizzato una maxi raccolta di materiale scolastico negli spazi dell'Ipercoop e grazie alla generosità dei clienti del centro commerciale sono riuscite a riempire diversi scatoloni di merce, come racconta con entusiasmo Luciana Organari.
Una prima parte di materiale è stata già distribuita alle mamme (le iscritte sono 80) che non hanno la possibilità di acquistare in cartoleria il necessario per mandare a scuola i bimbi e «le mamme sono state entusiaste», dice sempre Organari. La distribuzione prosegue negli spazi della parrocchia San Giovanni Battista e San Benedetto abate, in strada Pandolfi, dove il parroco, don Massimo, ha messo a disposizione della onlus i locali per raccogliere tutto ciò che può essere donato e per accogliere e incontrare i destinatari di questi e altri aiuti. La Rondine, attiva da cinque anni, si occupa di assistere coloro che hanno bimbi piccoli e si trovano in difficoltà economiche. «Distribuiamo per lo più alimenti e pannolini, di cui abbiamo costantemente bisogno per soddisfare le richieste di tutti, e c'è particolare bisogno anche di prodotti per l'igiene».
L'associazione fa tutto con le proprie forze, grazie all'aiuto di tanti cittadini. Per finanziare l'attività delle volontarie, che si sottopongono anche a incontri di formazione, vengono promosse diverse iniziative, come gli appuntamenti con il burraco e quelli a teatro per cui il fermento è costante. L'ultima iniziativa in ordine di tempo è stata la raccolta a Ipercoop dove La Rondine ha ricevuto più di mille quaderni, 80 confezioni di pastelli, 136 confezioni di penne e matite e molto altro, con grande soddisfazione delle volontarie. Chi avesse bisogno, può rivolgersi alla onlus e chiedere il materiale, non solo quello per la scuola, dopo aver sostenuto un colloquio. «Siamo aperti a tutti», conclude Organari ricordando che non sono solo gli italiani a bussare alla porta dell'associazione ma anche gli stranieri, persone della parrocchia 3 di altre zone della città. E la porta è aperta per tutti. L'ideale, per andare avanti, sarebbe avere «un magazzino capiente a disposizione, magari dal Comune, ma alle tante domande che abbiamo fatto non ha mai risposto nessuno». E poi sarebbe bello contare sull'aiuto «di una grande azienda come la Fater», per i pannolini.

