Oltre mille quaderni per i bambini poveri

19 Settembre 2016

Raccolta delle volontarie della onlus “La Rondine” Il materiale in distribuzione nella chiesa di strada Pandolfi

PESCARA. Quaderni, penne, matite, pastelli. Le volontarie della onlus "La Rondine - in volo verso la vita", mettono a disposizione delle famiglie bisognose tutto ciò di cui c'è bisogno per frequentare la scuola. Le infaticabili componenti dell'associazione hanno organizzato una maxi raccolta di materiale scolastico negli spazi dell'Ipercoop e grazie alla generosità dei clienti del centro commerciale sono riuscite a riempire diversi scatoloni di merce, come racconta con entusiasmo Luciana Organari.

Una prima parte di materiale è stata già distribuita alle mamme (le iscritte sono 80) che non hanno la possibilità di acquistare in cartoleria il necessario per mandare a scuola i bimbi e «le mamme sono state entusiaste», dice sempre Organari. La distribuzione prosegue negli spazi della parrocchia San Giovanni Battista e San Benedetto abate, in strada Pandolfi, dove il parroco, don Massimo, ha messo a disposizione della onlus i locali per raccogliere tutto ciò che può essere donato e per accogliere e incontrare i destinatari di questi e altri aiuti. La Rondine, attiva da cinque anni, si occupa di assistere coloro che hanno bimbi piccoli e si trovano in difficoltà economiche. «Distribuiamo per lo più alimenti e pannolini, di cui abbiamo costantemente bisogno per soddisfare le richieste di tutti, e c'è particolare bisogno anche di prodotti per l'igiene».

L'associazione fa tutto con le proprie forze, grazie all'aiuto di tanti cittadini. Per finanziare l'attività delle volontarie, che si sottopongono anche a incontri di formazione, vengono promosse diverse iniziative, come gli appuntamenti con il burraco e quelli a teatro per cui il fermento è costante. L'ultima iniziativa in ordine di tempo è stata la raccolta a Ipercoop dove La Rondine ha ricevuto più di mille quaderni, 80 confezioni di pastelli, 136 confezioni di penne e matite e molto altro, con grande soddisfazione delle volontarie. Chi avesse bisogno, può rivolgersi alla onlus e chiedere il materiale, non solo quello per la scuola, dopo aver sostenuto un colloquio. «Siamo aperti a tutti», conclude Organari ricordando che non sono solo gli italiani a bussare alla porta dell'associazione ma anche gli stranieri, persone della parrocchia 3 di altre zone della città. E la porta è aperta per tutti. L'ideale, per andare avanti, sarebbe avere «un magazzino capiente a disposizione, magari dal Comune, ma alle tante domande che abbiamo fatto non ha mai risposto nessuno». E poi sarebbe bello contare sull'aiuto «di una grande azienda come la Fater», per i pannolini.