Oltre otto milioni di euro a 36 Comuni

L’assessore Pepe: «Anche così sosteniamo i territori rurali». Ecco i selezionati, ma tra gli esclusi c’è il nome di Farindola
PESCARA. Sei progetti e trentasei Comuni premiati dalla Regione con 8 milioni 298mila 38 euro per una serie di iniziative legate ad attività culturali e sociali nei piccoli centri rurali. Pettorano sul Gizio, centro del Sulmonese conosciuto per i suoi tesori architettonici e per la vicenda dell’orso ucciso a fucilate, la fa da padrone con ben due progetti finanziati.
Il primo grazie all’associazione temporanea di scopo “Sentieri d’Abruzzo”, che ottiene quasi un milione di euro, il secondo per merito della Condotta Forestale - associazione degli interessi e delle comunità forestali che di milioni ne acquisisce due, piazzandosi al quarto dei sei posti. Seconda in graduatoria Selva Madre - associazione di promozione sociale per lo sviluppo per lo sviluppo locale e rurale di Spoltore (Pescara), terza posizione per il Comune di Carpineto della Nora (Pescara).
Chiudono al quinto e sesto posto rispettivamente l’Associazione temporanea di scopo tra Comuni con sede a Prezza e l’Azienda pubblica di servizi alla persona n. 2 della Provincia di Teramo, che ha invece sede ad Atri.
Tra le escluse si nota il Comune di Farindola che aveva chiesto un finanziamento di 869mila euro, considerato inammissibile dalla commissione per insussistenza di capienza finanziaria. Farindola suscita curiosità visto che il nome del Comune è salito alla ribalta delle cronache a causa della valanga che il 18 gennaio dell’anno scorso ha demolito l’hotel a Rigopiano, provocando 29 morti, in una delle località del centro montano del Pescarese.
Altre quattro domande, invece, sono ammissibili con riserva, come si può notare nella tabella in pagina.
«Con questa tipologia di intervento», spiega l’assessore Pepe, che ha fortemente sostenuto questo bando, «sosteniamo i territori rurali con caratteristiche produttive e socio-economiche in continua decrescita. Il bando è rivolto a Comuni, Fondazioni, coop sociali e associazioni senza fini di lucro. Tra le voci di spesa ammissibile», continua, «sono previsti interventi di ristrutturazione su fabbricati esistenti destinati ad iniziative di welfare rivolte all’infanzia, alla terza età e alle fasce di popolazione con handicap. È possibile sostenere anche servizi culturali (musei, biblioteche, centri polivalenti), strutture per il tempo libero e lo sport, ed anche centrali con caldaie alimentate a cippato o pellet, comprensive delle reti di distribuzione o teleriscaldamento». Significative novità giungono anche dalle modalità di finanziamento previste dal bando: «I progetti vincitori verranno finanziati al 100 per cento della spesa ammissibile con un importo minimo di 50.000 euro», conclude Pepe. Complessivamente sono state presentate 38 domande, 10 delle quali sono state dichiarate ammissibili mentre quattro sono quelle ammissibili con riserva.
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