Oma, affitto e cessione: adesso si pensa al futuro

7 Novembre 2019

Dopo il ritorno al lavoro degli operai per tre mesi, grazie all’esercizio provvisorio il curatore fallimentare oggi incontra il committente principale Nuovo Pignone

CASTIGLIONE. Hanno ripreso l'attività ieri, parte delle maestranze della Oma spa di Castiglione a Casauria, dopo che, nell’incontro di martedì, è stato comunicata la concessione dell’esercizio provvisorio di tre mesi, eventualmente rinnovabili. Un incontro a cui hanno partecipato il curatore fallimentare Roberto Costantini, il responsabile del personale, segreterie Fiom Cgil, Fim Cisl e la Rsa aziendale degli stabilimenti di Castiglione, Tocco e Bussi Officine.
Oggi il curatore riceverà la visita di Nuovo Pignone, il committente principale, per discutere delle commesse in essere e di eventuali future. Compito del curatore, fanno sapere i sindacati, sarà valorizzare l’azienda per procedere ad affitto e cessione, in modo da garantire livelli occupazionali e interessi dei creditori. Intanto, è partita la richiesta di cassa integrazione che servirà nella gestione del personale attualmente non necessario. Con il prefetto, Gerardina Basilicata, si è convenuto di sollecitare una rapida convocazione dal parte del Mise. «Abbiamo superato il primo scoglio, forse quello più difficile, far riprendere le attività», commentano Andrea De Lutis (Fiom Cgil) e Donato Di Camillo (Fim Cisl). «La strada è ancora lunga e tortuosa, ma da ora è possibile guardare al futuro, dobbiamo ringraziare il Tribunale di Pescara e il curatore fallimentare per la fiducia e l’impegno. In soli cinque giorni, con le festività nel mezzo, è stata garantito un lavoro di settimane che ha permesso di scongiurare la perdita delle commesse. Ringraziamo il prefetto di Pescara e le istituzioni che hanno collaborato per questo primo risultato. Un grazie ai lavoratori che si sono affidati a noi».
«Esprimo grande soddisfazione per la scongiurata chiusura aziendale con conseguente dramma occupazionale, e vicinanza ai lavoratori tutelati dal provvedimento», commenta il capogruppo in Consiglio regionale di Fratelli d’Italia, Guerino Testa. «Continueremo a seguire la vertenza Oma per una rapida e definitiva soluzione».
Sulla questione, il consigliere regionale Pd, Antonio Blasioli, chiede al senatore Luciano D’Alfonso di attivare la filiera istituzionale, «al fine di aprire al più presto un tavolo di confronto con il Mise, attraverso il sottosegretario allo Sviluppo economico, Alessia Morani».
Afferma Blasioli: «Se nei prossimi 3 mesi, nessun soggetto rileverà la società ci troveremo punto e a capo. È indispensabile attivare al più presto la filiera istituzionale, proseguendo il percorso avviato dalla Prefettura. Ci auguriamo che la politica regionale faccia il proprio lavoro».