Omicidio Albi, tre date decisive

1 Novembre 2024

Ieri l’udienza è saltata, ma entro novembre saranno ascoltati tutti i testi dell’accusa

PESCARA. Una indisposizione dell’imputato Mimmo Nobile ha fatto saltare l’udienza in programma ieri davanti alla Corte d’Assise di Chieti che sta giudicando i presunti responsabili dell’omicidio dell'architetto pescarese Walter Albi e il ferimento dell’amico Luca Cavallito: fatti che risalgono al primo agosto del 2022.
Sul banco degli imputati siedono il presunto killer Nobile, il presunto mandante, il calabrese Natale Ursino (finora mai comparso in udienza e l'unico a piede libero dopo la scarcerazione disposta dal tribunale del riesame) e l'uomo di fiducia di quest’ultimo, nonché presunto fiancheggiatore, Maurizio Longo, l’unico ieri presente in aula. L’udienza si sarebbe potuta anche tenere, se fosse arrivata dal carcere di Viterbo, dove è recluso Nobile, una sua rinuncia formale a presenziare. Ma, nonostante i tentativi della Corte, è stato possibile accertare soltanto che il medico del carcere ha detto che Nobile era intrasportabile, e che comunque l’imputato aveva espressamente fatto sapere di non rinunciare a presenziare all’udienza. Per cui, visto il legittimo impedimento per motivi di salute, il presidente Guido Campli non ha potuto far altro che rinviare alla già programmata data del 26 novembre per ascoltare i testimoni citati per ieri.
E anche qui potrebbero esserci delle novità per il 26: il pm Andrea Di Giovanni sarebbe intenzionato ad ascoltare solo tre dei dieci testi citati (fra cui la sorella di Cavallito e la compagna di quest'ultimo, oltre a citare Renato Mancini e Fabio Iervese. Questi ultimi misero a segno la rapina con Nobile e Longo al Centro agroalimentare di Cepagatti, per la quale sono già stati tutti condannati. Rapina che, oltre al bottino di 26mila euro, permise a Nobile e Longo di impossessarsi della pistola della guardia giurata rapinata e che gli esperti hanno detto di essere la stessa arma utilizzata per l’agguato al bar del Parco costato la vita ad Albi, con il grave ferimento di Cavallito (ieri in aula).
Per gli altri testi, con l’accordo delle parti verranno acquisiti i verbali delle sommarie informazioni. Stando così le cose, e visto che la difesa di Longo non ha testi e quella di Ursino ha già rinunciato ai suoi, prima di dichiarare chiusa l’istruttoria dibattimentale, restano da ascoltare una decina di testi della difesa di Nobile, dopo aver proceduto all’esame degli imputati. Tutto nelle date già fissate del 26, 28 e 29 novembre (e si spera che per quelle date l’amministrazione penitenziaria decida di trasferire momentaneamente Nobile al carcere di Chieti, viste anche le sue condizioni di salute), poi la Corte dovrà fissare le date per la discussione che dovrebbe iniziare a dicembre. (m.cir.)