Omicidio-suicidio, aiuti al figlio della coppia

La tragedia di via Tagliamento, la comunità romena raccoglie fondi per il bimbo di 10 anni rimasto solo
MONTESILVANO. La comunità romena si mobilità per il bambino di 10 anni, che venerdì mattina, in un attimo, nella maniera più atroce possibile, ha perso entrambi i genitori. Daniel Stefan Corbos e Cristine Cicio Florica trovati senza vita, in un lago di sangue, nell'abitazione di via Tagliamento al civico 11 di Montesilvano, che con tanti sacrifici avevano acquistato e ristrutturato. Per dare una mano al piccolo, che attualmente si trova in una struttura super protetta, seguito passo passo da assistenti sociali e da uno psicologo, due amiche della mamma hanno avviato una raccolta di fondi.
L'obiettivo è di raccogliere più soldi possibili così eventualmente da poter aiutare anche la famiglia a far tornare la salma, una volta completati gli accertamenti, nel suo paese d'origine e quindi in Romania. Una delle due, Alina, ha anche creato un gruppo su Facebook «Cristina si Cristi, ultimul salut». «Chi vuole partecipare anche con un pensiero mi può scrivere. Non ci sono ancora parole per descrivere un dolore così grande».
A parte il gruppo, in cui lasciando un messaggio ci si può mettere in contatto con Alina e le altre amiche, è stata posizionata una cassettina in un negozio, gestito da rumeni, che si trova davanti al supermercato Lidl di corso Umberto a Montesilvano.
Informazioni sulla raccolta si possono trovare inoltre nella chiesa rumena di Pescara. Sabato mattina, intanto, dalla Romania è arrivata la sorella di Cristine. Naturalmente è stata subito sentita in caserma dai carabinieri per capire se fosse a conoscenza di particolari problemi tra i due coniugi e in merito al nipotino, che però non ha ancora avuto la possibilità di incontrare. Alla donna, che aspetta soltanto di poterlo riabbracciare, oggi purtroppo spetterà nell'obitorio del Santo Spirito il tristissimo compito del riconoscimento dei corpi. Al termine saranno effettuate dal medico legale, incaricato dal pm Fabiana Rapini, le autopsie volte a fare definitivamente chiarezza su una vicenda che ha scosso tutti. È più probabile, comunque, che vengano eseguite nella giornata di domani. Autopsie fondamentali per capire cosa è successo in quell'appartamento al primo piano di via Tagliamento. Al momento quello che si sa è quanto raccontato da due vicini di casa ossia di aver sentito, poco dopo le 8,30, delle urla «disumane», di aver visto lui, Cristian, come tutti lo chiamavano in zona, con un gomito appoggiato sul davanzale della finestra fare come uno sforzo, poi un grido cupo e più niente. Il silenzio. All'arrivo dei soccorsi, il corpo di Cristine era martoriato dalle coltellate. Colpi in tutta la parte alta, al collo, ma anche sulle mani. Su quello di lui, una sola profonda ferita all'altezza del cuore. Vicino due coltelli, uno più grande e l'altro più piccolo. (a.d.f.)

