Omicron 5, pronti a settembre i vaccini che faranno effetto

Oltre 30mila contagi in corso, Gli esperti: «Ma a luglio non ci sarà una catastrofe»
Una nuova campagna vaccinale anti-Covid, simile a quella contro la normale influenza. Partirà a settembre, forse per tutti gli over 50, e avrà come protagonisti i vaccini adattati da Pfizer e Moderna per fronteggiare la variante Omicron, che stanno per essere approvati dall’Ema.
Ne sono sicuri gli esperti del Governo, secondo cui la campagna servirà proprio a frenare l’avanzata del nuovo virus che, con Omicron 5, sta già dilagando e che con i primi freddi potrebbe anche aumentare la pressione ospedaliera, magari sotto forma di un’altra sottovariante ancora più trasmissibile. Non ci si attende invece una “catastrofe” nel mese di luglio, anche se il numero degli attualmente positivi è già altissimo: l’Abruzzo proprio ieri è tornato sopra a quota 30mila persone con l’infezione attiva, a meno di un mese dall’arrivo di Omicron 5 in regione.
LA RAPIDA DIFFUSIONE
Omicron 5 presenta una contagiosità estrema, superiore, secondo alcuni studi, addirittura a quella del morbillo e della varicella, con un R0 – cioè il numero medio di infezioni trasmesse da un positivo, quindi il potenziale di trasmissione – che oscilla tra 15 e 17: basti pensare che la variante Wuhan aveva un R0 di 2.5, mentre la Delta di 7. Per questo è avanzata rapidamente, spingendo, solo in Abruzzo, a tornare oltre la soglia dei 30mila attualmente positivi in meno di un mese dal suo arrivo in regione.
La sottovariante sembra replicarsi nelle prime vie aeree, sviluppandosi poi in raffreddore, cefalea e anche qualche caso di dissenteria, con esiti di malattia però inferiori. Questo perché la maggior parte della popolazione si è vaccinata oppure si è ammalata e guarita, quindi ha anticorpi a difenderla da complicanze gravi.
LE PREVISIONI PER LUGLIO
La speranza è che la nuova ondata di Covid spinta da Omicron 5 si esaurisca in fretta, lasciando dietro di sé pochi casi gravi. «La nuova ondata si esaurirà in 2-3 settimane»: è, questa, la previsione di Pierpaolo Sileri, medico e sottosegretario alla Salute. Per lui «i numeri del bollettino non evidenziano nulla di preoccupante. C’è una circolazione importante di una variante molto contagiosa, con un virus che oggi è più debole rispetto a quello del passato. Come sarà il mese di luglio? Normalmente un’ondata dura 7-8 settimane, infatti il Portogallo sta già vedendo la sua curva abbassarsi. 2-3 settimane e succederà lo stesso anche da noi». Per Sileri, inoltre, «Il punto chiave oggi deve essere il vaccino aggiornato, dobbiamo concentrarci su questo».
I TIMORI PER L’AUTUNNO
Ma in autunno cosa accadrà, con il ritorno dei primi freddi e la ripresa delle scuole e degli uffici con le finestre chiuse? «Dovremmo porci il problema se non fossimo vaccinati e se non avessimo un vaccino aggiornato. Ma siccome la maggior parte di noi è vaccinata e il vaccino aggiornato dovremmo averlo non dobbiamo pensare a restrizioni e lockdown», ha aggiunto Sileri. Il sottosegretario non lo dice, ma ci sono timori anche per l’arrivo di nuove sottovarianti di Omicron, magari ancora più contagiose della 5.
Presumibilmente il prossimo autunno saranno quindi disponibili vaccini per la variante Omicron e ci sarà con molta probabilità anche una campagna vaccinale simile a quella dell’influenza, con una proposta di richiamo per tutti, ma che sia più stringente per i fragili. Intanto, gli ultra 80enni e i fragili over60 possono già ricevere la quarta dose del vaccino base Pfizer o Moderna per rinforzare la risposta immunitaria.
I NUOVI VACCINI IN ARRIVO
«A partire da settembre-ottobre ci sarà una nuova campagna vaccinale»: parola di Franco Locatelli, coordinatore del Comitato tecnico-scientifico del ministero della Salute, che aggiunge, smentendo che possano essere reintrodotti gli obblighi vaccinali: «La campagna non sarà però rivolta a chiunque: darei priorità a chi rischia di sviluppare malattia grave. 60 anni può essere una soglia ragionevole, anche abbassata a 50, come raccomanda il Centers for Disease Control and Prevention».
Continua Locatelli: «Per il futuro si guarda ai cosiddetti vaccini bivalenti, in grado di proteggere sia dal ceppo originario del virus che dalle ultime varianti. I farmaci sono in fase di avanzata valutazione». Il riferimento è soprattutto ai due nuovi vaccini – adattati a quelli già utilizzati – di Pfizer e Moderna, che intendono avviare le forniture già tra agosto e settembre.
I due sieri sono infatti già sotto analisi da parte dell’agenzia europea del farmaco Ema. Spiega l’agenzia: «La continua evoluzione di Sars-CoV-2 riduce la protezione offerta dai vaccini anti-Covid approvati ad oggi "contro infezioni e malattie lievi», mentre «dati preliminari indicano che i vaccini a mRna adattati, che comprendono un ceppo Omicron, possono aumentare ed estendere la protezione, se usati come booster. Inoltre, secondo i dati emergenti, un vaccino a mRna bivalente mirato a due ceppi di Sars-CoV-2, uno dei quali dovrebbe essere un ceppo Omicron, può fornire alcuni vantaggi nell'ampliare la risposta immunitaria».
Per questo, la conclusione dell'agenzia europea, condivisa con l'americana Fda e con gli enti regolatori di tutto il mondo, è che «i vaccini bivalenti potrebbero essere inizialmente presi in considerazione per l'uso come booster», mentre «il loro impiego per la vaccinazione primaria potrebbe essere supportato in futuro, quando saranno disponibili ulteriori dati». Questo potrebbe accelerare notevolmente la pratica di approvazione dei nuovi sieri adattati alle sottovarianti di Omicron.

