Open day, un successo Mille ragazzi vaccinati

Parte l’immunizzazione di 43mila studenti a un mese dal rientro in classe Brucchi: «Si farà in tutta la regione». Ma in fila per la dose c’è un solo prof
Sfiorati i mille vaccinati in un giorno. I numeri premiamo il primo open day organizzato ieri nella Asl di Teramo con l’obiettivo di aumentare la popolazione immunizzata, soprattutto tra le fasce d’età più giovani, ad un mese dal ritorno a scuola. Il bilancio alle 19 di ieri, quando però le somministrazioni erano ancora in corso nelle due sedi di Teramo e Alba Adriatica predisposte per l’attività, parlavano di 678 vaccini effettuati. Di questi, 622 si riferivano a ragazzi tra i 12 e 19 anni, altri 56 relativi agli over 60. Un ottimo risultato macchiato, tuttavia, da un dato che deve far riflettere: tra le persone in fila per ricevere la dose, c’era un solo insegnante. Nessuno nell’hub del campus universitario di Coste Sant’Agostino, uno ad Alba Adriatica.
UN SUCCESSO. Quella degli open day sembra essere comunque una modalità in grado di agevolare la corsa all’immunizzazione.
«Abbiamo deciso che la prossima settimana faremo tutti i giorni open day liberi», commenta il referente per la campagna vaccinale in Abruzzo, Maurizio Brucchi, riferendosi alla Asl di Teramo. «Altri ne sono comunque in programma da lunedì anche nella Asl di Chieti, il 21 a Pescara e poi seguirà L’Aquila. Abbiamo visto che la popolazione risponde positivamente a questa formula che prevede di vaccinarsi senza prenotazione. Ed allora la accontentiamo».
L’OBIETTIVO SCUOLA. L’iniziativa è mirata soprattutto ad accelerare in vista del suono della prima campanella, che in Abruzzo porta la data del 13 settembre.
Meno di un mese, quindi, per somministrare i vaccini ai poco meno dei 44mila under 19 abruzzesi che non hanno avuto ancora alcuna dose anti Covid. Volendo fare un paragone, è come se ci fosse un’intera grande città abruzzese da immunizzare. Dati che all’apparenza potrebbero spaventare ma che in realtà, secondo Brucchi, sono facilmente colmabili.
«Non ci fa paura», afferma, «perché la Regione Abruzzo ha dimostrato di essere in grado di raggiungere determinati obiettivi. Riuscire a vaccinare tutti questi ragazzi prima del ritorno a scuola non è un’impresa impossibile, ci sono sia la voglia che la determinazione di tutti nel volerci riuscire».
DATO PREOCCUPANTE. Ciò che lascia perplessi, piuttosto, è la statistica relativa ai docenti ancora indecisi. L’open day di ieri a Teramo ha dato un altro segnale di cui non si può non tenere conto. Nonostante i docenti fossero una delle categorie a cui si rivolgeva maggiormente l’attenzione proprio in vista del rientro in classe, nessuno tra i “ritardatari” si è presentato nell’hub vaccinale teramano per sottoporsi alla somministrazione. «Questo ci obbliga a fare una riflessione», commenta il referente regionale per la campagna vaccinale Brucchi, «e cioè che esiste uno zoccolo duro di no vax seppure l’86% di chi si era iscritto in piattaforma è stato vaccinato con le due dosi».
I DATI DEI GIOVANI. Restando sui dati aggiornati alla serata di ieri, quelli alla fascia dei più giovani raccontano che nella popolazione tra 12 e 19 anni, sono 27.452 i vaccinati. Altri 21.441 sono in attesa della seconda dose, ma sono ancora 43.675 i ragazzi che non ne hanno nemmeno una.
IL GREEN PASS. Un’ulteriore spinta a sottoporsi alla campagna vaccinale potrebbe arrivare dalla necessità di avere la certificazione verde. «Stamattina (ieri per chi legge, ndr) mi sono confrontato con un paio di ragazzi che hanno evidenziato l’importanza della vaccinazione sia sotto l’aspetto sanitario che per quanto riguarda l’ottenimento della certificazione verde», commenta Brucchi. «Per i giovani averla diventa fondamentale ed è questo uno stimolo in più».
LE PROSSIME SETTIMANE. Le prossime settimane, quindi, saranno fondamentali nella corsa all’immunizzazione. «Nella seconda parte del mese di agosto e poi settembre», conclude il referente della campagna anti Covid, «gli open day caratterizzeranno l’attività vaccinale in Abruzzo, anticipando anche le direttive del commissario straordinario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo». Tutto questo mentre, secondo le proiezioni, l’immunità di gregge dovrebbe essere raggiunta il 7 settembre.

