Opera del Comune a Venaria Reale

Caramanico Terme, la “Madonna del Cardello” ceduta in prestito per una mostra
CARAMANICO TERME. In partenza per Venaria Reale (Torino) uno dei più importanti pezzi del Quattrocento abruzzese, la Madonna del Cardello di proprietà del Comune. Si tratta di una tavola cuspidata dipinta a tempera, solo recentemente tornata all'attenzione dei critici d'arte nonostante il ragguardevole valore, conservata nell'ufficio del sindaco già prima del 1896 (quando venne per la prima volta segnalata dallo storico dell'arte e antropologo Antonio De Nino), proveniente dalla chiesa del convento di San Francesco (attuale chiesa cimiteriale). «La pala», spiega il sindaco Simone Angelucci, «è stata oggetto di una candidatura da parte del Comune di Caramanico per un concorso indetto dalla Banca Intesa-San Paolo, e con grande soddisfazione annuncio che è in partenza per la mostra “La fragilità della bellezza: Tiziano, Van Dyck, Twombly e altri 200 lavori restaurati” che si terrà nella sala delle Arti della Reggia di Venaria (Torino) dal 27 marzo al 16 settembre 2018, nell'ambito del programma “Restituzioni” finanziato da Intesa-San Paolo. Alla fine di settembre dunque accoglieremo di nuovo una delle nostre più importanti opere d'arte nella sede municipale».
Il soggetto è una Madonna assisa in trono, che sostiene Gesù Bambino in piedi sulle ginocchia, tendendo un velo trasparente che copre la nudità del figlioletto. Il piccolo Gesù impartisce con la mano destra la benedizione, mentre con la sinistra stringe un cardellino, simbolo della Passione. Una leggenda narrava infatti che, mentre un cardellino estraeva pietosamente le spine della corona che trafiggeva il Cristo crocifisso, si era ferito a sua volta, macchiandosi anche con il sangue di Gesù. L'uccellino così sarebbe rimasto per sempre con la macchia sul capo. Sottoposta ad una prima ripulitura nel 1913, necessitava di un restauro attento e rispettoso del suo valore. Il restauro è stato curato da Cornelia Dittmar, profonda conoscitrice dell'arte abruzzese. L'opera di Caramanico spicca per una raffinata eleganza dei volti e delle vesti e per la fattura del trono, con braccioli, spalliera e predella. (w.te.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

