Opera di Summa in piazza Caduti del mare

27 Febbraio 2018

PESCARA. Non solo i tre milioni e mezzo per risanare le case dell’Ater di Borgo Marino sud che ammuffiscono, si allagano e diventano improponibili per chi ci abita.Al di là del fiume, c’è un altro...

PESCARA. Non solo i tre milioni e mezzo per risanare le case dell’Ater di Borgo Marino sud che ammuffiscono, si allagano e diventano improponibili per chi ci abita.
Al di là del fiume, c’è un altro intervento importante previsto, che si porta dietro anche una nota artistica di primissimo livello.
Dei 18 milioni a disposizione previsti dal bando della presidenza del Consiglio per la riqualificazione delle periferie, 915mila euro verranno investiti per piazza Caduti del mare e le strade limitrofe tra cui via Magellano, via Thaon di Revel, via Pigafetta, via Candeloro e via Caracciolo. Un restyling ampio che riguarderà, soprattutto, piazza Caduti del mare, che - in base ai programmi previsti e già passati al vaglio del Comune - sarà completata anche con un’opera d’arte di Franco Summa.
I residenti sono stati consultati mediante un questionario online e diversi incontri da cui, oltre a una serie di proposte a tema libero, è emerso un primo disegno della piazza che sarà aperta, con alberi e tappeto erboso, pavimentazione multicolore, ispirazione a tema natura, illuminazione a terra con lampioncini.
Spiega l’assessore alla riqualificazione delle periferie Giacomo Cuzzi: «Dagli incontri successivi tra esponenti della Giunta e residenti, si è appresa la volontà di caratterizzare la piazza con una scelta artistica capace di identificare in maniera forte e distintiva l'esito della riqualificazione, condividendo la possibilità che Summa potesse ideare un’opera compatibile con le indicazioni architettoniche e artistiche auspicate».
«La delibera approvata in Giunta», conclude Cuzzi, «apre questo percorso che diventerà presto operativo e coronerà una riqualificazione a lungo attesa. La piazza nascerà come la città la vuole e con un segno distintivo che arriva da un artista noto e parte integrante della comunità, restituendo al quartiere spazi più belli e vivibili per favorire aggregazione e una maggiore frequentazione».
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