Operaia Brioni morta, 3 mesi a un medico

PENNE. Aveva scelto il rito abbreviato ed è stato condannato a tre mesi ma la pena è stata sostituita da un’ammenda. E’ arrivata la sentenza per il medico di guardia nel reparto di chirurgia dell’ospe...
PENNE. Aveva scelto il rito abbreviato ed è stato condannato a tre mesi ma la pena è stata sostituita da un’ammenda. E’ arrivata la sentenza per il medico di guardia nel reparto di chirurgia dell’ospedale di Penne Valerio Caracino, coinvolto nell’inchiesta in cui una donna era morta. Caracino aveva scelto il rito abbreviato mentre per gli altri tre medici, per cui era stato già disposto il rinvio a giudizio, il processo inizierà a novembre.
Era stata ricoverata all’ospedale di Penne per fare un intervento programmato per eliminare i calcoli alla colecisti ed era morta a 30 anni, lasciando due figli, il 27 luglio 2009. In seguito alla morte di Katiuscia Di Romualdo, l’operaia specializzata nel reparto pantaloni della Brioni Roman Style, era stata aperta un’inchiesta dal pm Giampiero Di Florio che, supportato dalle indagini dei carabinieri di Penne, aveva iscritto sul registro degli indagati cinque medici con l’accusa di omicidio colposo.
Tempo fa, il giudice per l’udienza preliminare Luca De Ninis aveva rinviato a giudizio i chirurghi Giampiero D’Amico, Simone Altobelli e Gustavo Maggi prosciogliendo invece – come chiesto dal pm – l’anestesista Gabriella Costanzo. Il medico di guardia nel reparto di chirurgia dell’ospedale di Penne Caracino aveva chiesto invece di essere giudicato con il rito abbreviato. Nei giorni scorsi è arrivata la sentenza: tre mesi commutati in ammenda. (p. au.)
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