Operaio di 35 anni muore folgorato

Tragedia a Loreto Aprutino, Roberto Palma stava lavorando su un cestello quando ha urtato i cavi dell’alta tensione
LORETO APRUTINO. Tragedia sul lavoro a Loreto Aprutino. Nel primo pomeriggio di ieri un operaio di 35 anni, Roberto Palma, è morto folgorato toccando i fili dell’alta tensione. Il ragazzo, celibe e dipendente della ditta del padre, la New Edil, stava effettuando dei lavori in proprio nell’abitazione del sindaco di Loreto Aprutino, Gabriele Starinieri.
Si trovava sopra un cestello elevatore di una gru, impegnato nella sostituzione e sistemazione delle grondaie quando qualcosa è andato storto e il giovane è stato letteralmente folgorato dall'impatto imprevisto con i fili dell'alta tensione. Secondo una prima ricostruzione Palma avrebbe urtato i cavi elettrici con la testa e la spalla.
Sul luogo dell'incidente, su un balcone, c'era anche un collega di Roberto che ha fornito la sua versione dei fatti ai militari. L’incidente è avvenuto nei pressi della Chiesa di Santa Maria in Piano, a poca distanza dallo stadio e dal cimitero di Loreto Aprutino.
Sul posto sono subito intervenuti i mezzi del 118, ambulanza ed elisoccorso ma per il giovane non c'è stato nulla da fare. Per permettere alle squadre di intervento di recuperare il corpo del giovane operaio è stato necessario che i tecnici dell'Enel isolassero la zona dalla corrente elettrica.
Sul posto, oltre ai vigili del fuoco di Pescara, sono intervenuti anche i carabinieri di Montesilvano per fare chiarezza sull'accaduto. Toccherà proprio ai militari coordinati dal capitano Vincenzo Falce far luce sulla vicenda e accertare eventuali responsabilità o errori sul lavoro. Il pm che si occupa del caso è Barbara Del Bono, che potrebbe decidere di disporre l'autopsia sul corpo di Roberto Palma.
Davanti la chiesa di Santa Maria in piano, in poco tempo, si sono riversate tantissime persone tra amici, parenti e conoscenti del giovane operaio. Disperazione e scoramento per un banale lavoro finito in tragedia.
«Conoscevo il padre, Roberto l'ho conosciuto per la prima volta sabato scorso quando mi è venuto a prospettare il preventivo dei lavori», ha raccontato ancora sotto choc il sindaco di Loreto Aprutino, Gabriele Starinieri. «Non so cosa sia andato storto, di certo è stata una tragedia incredibile», conclude il sindaco. Per il momento, comunque, i militari non hanno sequestrato nulla.
Palma, che viveva a Loreto Aprutino con la sua famiglia, amava divertirsi, uscire, viaggiare e andare a cena. Aveva tre sorelle e tanti amici nel mondo delle giostre con i quali amava trascorrere le serate e divertirsi. Aveva un legame particolare soprattutto con i ragazzi del Super Jamaica e del Super Tagada.
Amava soprattutto danzare a bordo del tagadà, la particolare giostra che ruota su se stessa inclinandosi e dove i più bravi e spericolati riescono a rimanere in piedi a ritmo di musica. Gli amici di sempre hanno invaso la pagina del social network Facebook di Roberto Palma con messaggi di cordoglio e in ricordo dei tanti momenti felici trascorsi insieme. «Era un lavoratore. Un amico sorridente sempre pronto a scherzare e a divertirsi», hanno detto alcuni amici di Loreto Aprutino.
Alla fine di settembre, un altro operaio aveva perso la vita folgorato mentre lavorava su un traliccio. Il tempo di un urlo e la vita di Roberto Damiani, 40 anni, operaio di Penne cresciuto tra lavoro e lutti familiari, era scivolata via su un traliccio dell’alta tensione dell’ Enel a Castelnuovo Vomano. L’uomo era stato folgorato da una scarica da ventimila volt mentre si apprestava a fare dei lavori di manutenzione.
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