Operaio spoltorese morto «Trasfusione corretta»

19 Marzo 2016

L’autopsia non ha ancora chiarito le cause del decesso improvviso ma esclude che siano stati commessi errori da parte dei medici o l’utilizzo di sangue infetto

PESCARA. Resta il mistero sulla morte improvvisa di Cesare De Leonardis, il 48enne di Spoltore morto lunedì in ospedale dopo essere stato ricoverato nei giorni precedenti per una anemia. L’autopsia, eseguita dal medico legale Pietro Falco alla presenza di Cristian D’Ovidio, consulente della famiglia De Leonardis, non ha chiarito le cause del decesso e saranno necessari altri accertamenti di laboratorio sui prelievi di organi eseguiti ieri.

L’accertamento avrebbe escluso, però, che siano stati commessi errori nelle due trasfusioni a cui è stato sottoposto De Leonardis, così come sarebbe stato escluso che il sangue utilizzato potesse avere dei problemi. Ma non è stato chiarito se quelle trasfusioni possano aver creato delle complicanze nel 48enne, che non aveva patologie particolari.

Sarà necessario altro tempo, quindi, per fare chiarezza su questa morte, che ha lasciato senza parole parenti e amici dell’operaio e escavatorista e sulla quale la procura ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, dopo la denuncia presentata dai familiari. E una persona sarebbe iscritta nel registro degli indagati, anche se questa ipotesi va valutata come un passaggio tecnico.

De Leonardis era arrivato in ospedale il 10 marzo dopo la degenza in in una clinica privata. Lì gli avevano consigliato di rivolgersi al Pronto soccorso, per cui aveva raggiunto l’ospedale Spirito Santo, dove poi è stato stato ricoverato in Medicina, per una anemia. Una volta in reparto, per il 48enne sono state disposte due trasfusioni e mentre la prima non aveva creato problemi, durante la seconda il paziente ha accusato un malore. Soccorso e trasportato in Rianimazione, è stato sottoposto a una serie di accertamenti che hanno fatto emergere un edema cerebrale. Lunedì il decesso. La Asl, che ha aperto un’indagine interna per ricostruire i fatti, chiarisce che «l’indicazione della trasfusione era assolutamente necessaria» e che «le trasfusioni sono state eseguite con sangue controllato, come accade di norma».

Il direttore generale, Armando Mancini, ha specificato poi che «non sono emerse anomalie né nelle modalità di trasfusione né nel tipo di sangue usato e i trattamenti sono stati ineccepibili, sul fronte della sicurezza». Oggi la mamma Gilda, i fratelli Agostino, Giuseppe e Antonio con la fidanzata Lucia saluteranno per l’ultima volta De Leonardis. I funerali,alle 10.40, muoverannodall’abitazione dell’uomo, in via Ripoli, verso la chiesa di San Panfilo.

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