Operatrice a rischio licenziamento

2 Agosto 2016

Bimba maltrattata, il direttore dell’Azienda: aspettiamo gli esiti della magistratura

MONTESILVANO. «Gli episodi denunciati sono di estrema gravità e per questo l’Azienda ha opportunamente sporto denuncia. Ma per tutti i fatti e i soggetti coinvolti vi è il segreto istruttorio per cui attendiamo l’esito delle indagini». È l’intervento dell’avvocato Federica Liberatore, consulente esterno dell’Azienda speciale per i servizi sociali, sulla vicenda dell’operatrice domiciliare (e non assistente sociale come scritto erroneamente) denunciata per maltrattamenti dalla famiglia di una piccola di sei anni, assistita dalla donna quattro volte alla settimana per due ore al pomeriggio.

«Se gli episodi contestati fossero confermati, la conseguenza per l’operatrice domiciliare è il licenziamento per giusta causa», sottolinea il direttore dell’Azienda speciale Eros Donatelli, «è chiaro che da parte nostra, appena appresa la notizia, abbiamo subito investito la magistratura, avviando un procedimento interno condizionato ovviamente dagli esiti della magistratura stessa».

Dunque, in attesa di chiarire quanto denunciato dalla mamma della bambina, sulla base dei lividi riportati dalla piccola disabile al 100 per cento e sulla testimonianza di un vicino di casa che avrebbe visto e ripreso l’operatrice mentre torceva il naso alla bambina per poi sbatterle la testa contro la recinzione in ferro dell’area condominiale, la dipendente è stata sollevata dall’incarico e, anche, da altri servizi che coinvolgano minori o disabili.

(s.d.l.)

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