Opere d’arte rubate, recuperati altri due mobili

PESCARA. Cresce il bilancio della polizia dei pezzi di antiquariato recuperati, nell’ambito delle indagini sul furto di opere d’arte avvenuto nel magazzino di “Rizziero”, in via Arapietra, a Pescara,...
PESCARA. Cresce il bilancio della polizia dei pezzi di antiquariato recuperati, nell’ambito delle indagini sul furto di opere d’arte avvenuto nel magazzino di “Rizziero”, in via Arapietra, a Pescara, nella notte tra il 20 e il 21 gennaio, per un valore di un milione di euro. Nei giorni scorsi gli uomini della squadra mobile avevano già rintracciato e sequestrato, a Sulmona, 62 opere d’arte, per lo più quadri di artisti conosciuti, denunciando due persone per ricettazione.
Ieri gli investigatori sono arrivati ad altri due pezzi, del valore di circa 150 mila euro, e cioè un cassettone e un comò in legno di palissandro con intarsi di madreperla e avorio. Erano finiti a Roma, a casa di una romena, anche lei segnalata all’autorità giudiziaria per ricettazione, così come i due uomini individuati a Sulmona, di cui uno fermato alla guida di un furgone con parte della refurtiva e l’altro con le immagini di tutte queste opere sul computer.
La squadra mobile non si ferma, su questa indagine. E, dopo aver messo le mani su gran parte della refurtiva, punta a capire ruoli e responsabilità, quanto meno dei soggetti fino ad ora coinvolti nella vicenda. Oltre ad aver individuato i tre denunciati, la polizia è arrivata anche ad una quarta persona, perquisita nella Capitale nell’ambito di una serie di controlli mirati successivi al furto, eseguiti in collaborazione con gli uomini del commissariato di Sulmona e delle squadre mobili di L’Aquila e Roma. Durante il blitz a carico dell’uomo, in un cantiere vicino alla sua abitazione, è stata scovata una pistola 7.65, risultata rubata nel 2015 a una guardia giurata, con il caricatore e sei colpi. Tra gli oggetti di valore recuperati anche un tabernacolo del 1700 di cui non si conosce l’origine.
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