«Opere mai collaudate dopo trent’anni»

Di Stefano riapre il capitolo della convenzione tra Comune e coop Vera su cinquanta alloggi Peep
MONTESILVANO. È una vicenda amministrativa che si trascina da circa trent’ anni quella che vede contrapposti il Comune di Montesilvano e la coop Vera, di via Di Vittorio, a causa di una convenzione edilizia mai onorata fino in fondo. A rispolverare l’antica querelle è il consigliere del gruppo misto, Gabriele Di Stefano, che con un’interrogazione urgente rivolta al sindaco, Francesco Maragno, chiede di conoscere una volta per tutte quali sono i motivi che hanno ostacolato il rispetto degli accordi.
Anche perché – nonostante le precise prescrizioni indicate nella convenzione, considerando che sono trascorsi circa 29 anni e che, nel frattempo, sette amministrazioni di vari colori politici si sono succedute al governo della città, oltre a due commissari – un cittadino ha fatto ricorso al Tar, e lo ha vinto, a causa del mancato collaudo delle opere. Tra le altre cose, il Comune è stato costretto a pagare le spese legali, aumentando così la partita dei debiti fuori bilancio, oltre a essere condannato a provvedere direttamente al collaudo delle opere di urbanizzazione.
Ora il consigliere Di Stefano torna all’attacco per sapere quando, finalmente, potrà essere portata a compimento la convenzione urbanistica con la coop Vera «visto che, a tutt'oggi, le aree interessate non sono state ancora acquisite dal Comune».
Tutto comincia nel 1987. Dopo la realizzazione di oltre cinquanta appartamenti su un'area di edilizia pubblica Peep, la cooperativa Vera s’impegnava a realizzare gli interventi di urbanizzazione, a collaudarli e quindi a cederli al Comune.
La stessa convenzione prevede che «all'atto dell'emissione del certificato di collaudo definitivo, opere e manufatti passeranno alla proprietà del Comune, che ne assume la manutenzione e gestione. A garanzia del completo e puntuale adempimento degli obblighi assunti», ricorda ancora Di Stefano nella sua interrogazione, «la concessionaria rilascia a favore del Comune una fidejussione assicurativa, per l'importo dei lavori».
Oscaro Biferi
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